Immersioni con gli Squali

Quasi un milione di sterline per proteggere gli squali d’Inghilterra

Un progetto triennale studierà verdesche, smerigli e cani marini nelle acque inglesi con 75 marcatori elettronici, ecografie e le conoscenze dei pescatori.

Sharky14. Luglio 2026
Verdesca frontale vista leggermente dal basso

I ricercatori dell’Università di Exeter hanno ottenuto 939.434 sterline da Natural England per un nuovo progetto dedicato agli squali delle acque inglesi. Da luglio 2026 a marzo 2029 il programma studierà gli spostamenti, le aree riproduttive e lo stato di conservazione di tre specie ancora poco conosciute.

Tre specie di squalo al centro del progetto

Il progetto riguarderà la Verdesca (Prionace glauca), lo Squalo smeriglio (Lamna nasus) e il Cane marino (Galeorhinus galeus). Tutte e tre le specie frequentano le acque inglesi. In Europa il cane marino è valutato Vulnerabile e lo smeriglio In pericolo critico, mentre restano ampie lacune sulla loro distribuzione, abbondanza e sugli habitat più importanti.

Il lavoro è finanziato dallo Species Recovery Programme di Natural England e guidato dal Dr. Matthew Witt e dalla Dr.ssa Lucy Hawkes dell’Università di Exeter. Partecipano anche Angling Trust, Marine Biological Association e Pat Smith Database, unendo tecnologie di tracciamento, biologia marina e decenni di osservazioni della pesca ricreativa.

75 marcatori ed ecografie senza prelievo di sangue

I ricercatori prevedono di applicare 75 marcatori elettronici, compresi tag satellitari di lunga durata in grado di seguire un singolo squalo fino a due anni. I dati mostreranno rotte migratorie, aree frequentate regolarmente e la risposta degli animali dopo la cattura e il rilascio.

Il gruppo utilizzerà inoltre ecografie non invasive per individuare le femmine gravide senza effettuare prelievi di sangue. L’unione di queste osservazioni con i dati di tracciamento potrà aiutare a localizzare con maggiore precisione le aree di parto e crescita dei giovani.

Le conoscenze dei pescatori entrano nella base scientifica

L’Angling Trust sottolinea il ruolo centrale dei pescatori in mare. Sono previsti workshop e interviste strutturate con almeno 45 pescatori nei principali porti, tra cui Looe, Falmouth e Brightlingsea, per raccogliere dati storici sulle catture, osservazioni e conoscenze ecologiche locali.

Le informazioni saranno combinate con le banche dati esistenti e con la nuova telemetria per costruire il quadro più completo finora dell’uso delle acque inglesi da parte delle tre specie. Il progetto chiarirà anche quali segnalazioni di cattura sono più utili e dove mancano ancora monitoraggi sistematici.

Liste Rosse aggiornate e migliori pratiche di rilascio

I risultati confluiranno in nuove valutazioni della Lista Rossa per l’Inghilterra. Il progetto preparerà anche indicazioni per aumentare la sopravvivenza dopo il rilascio. L’annuncio del finanziamento segna l’avvio di un programma triennale; risultati solidi sulle migrazioni e sulle aree di crescita emergeranno durante la ricerca.

Specie menzionate

Verdesca prionace glauca in acque blu

Verdesca

Squalo smeriglio Lamna nasus

Squalo smeriglio

Testa dello squalo palombo Galeorhinus galeus

Cane marino

Fonti

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