Hilo Bay, sull’isola di Hawaii, sembra essere più di un’area costiera protetta con avvistamenti regolari di squali. Un nuovo studio su Frontiers in Marine Science descrive la baia come la prima nursery conosciuta per squali pinna nera nelle acque hawaiane.
Ventinove giovani squali con trasmettitori acustici
Per lo studio, i ricercatori hanno catturato e marcato 29 squali pinna nera giovani (Carcharhinus limbatus) a Hilo Bay. Gli animali hanno ricevuto trasmettitori acustici. Tra luglio 2022 e gennaio 2024 la baia è stata controllata sistematicamente ogni due-cinque settimane.
Sono state usate 44 stazioni in tutta la baia. Con un ricevitore e un idrofono omnidirezionale, il team ha verificato dove e quando venivano rilevati gli squali marcati. Non si trattava quindi di singoli avvistamenti casuali, ma di schemi ripetuti di presenza per un anno e mezzo.
Presenti nella baia tutto l’anno
Il risultato principale: giovani squali pinna nera erano rilevabili a Hilo Bay durante tutto l’anno. I valori mensili di residenza più alti si sono registrati da marzo ad agosto, tra 41,3 e 50,0 per cento. I valori più bassi sono stati misurati da ottobre a gennaio, tra 24,1 e 30,1 per cento.
Questi valori sono importanti per riconoscere una nursery. Una nursery non è semplicemente un luogo in cui una volta viene visto un giovane squalo. Sono decisivi l’uso ripetuto, la funzione protettiva e l’importanza nei primi anni di vita. I dati di Hilo Bay forniscono ora un modello forte proprio per questo.
Più frequenti di giorno, più profondi di notte
All’interno della baia, gli squali marcati sono stati rilevati più spesso di giorno che di notte. Di notte, però, le rilevazioni comparivano più spesso nelle aree profonde. Gli autori interpretano questo dato come un indizio che i giovani squali pinna nera si spostino di notte verso zone più profonde, probabilmente in relazione a una maggiore ricerca notturna di cibo.
La baia quindi non sembra un unico punto fisso di permanenza. Offre apparentemente sottospazi diversi: aree più basse dove i giovani trovano protezione durante il giorno e zone più profonde che possono essere usate di più durante la notte. Per la gestione, questa risoluzione fine è particolarmente preziosa.
Ossigeno, non temperatura, come limite
Temperatura e salinità non differivano abbastanza tra le stazioni da spiegare l’uso dell’habitat. Diverso il quadro per l’ossigeno disciolto. Valori bassi di ossigeno sembravano limitare l’uso diurno di parti della baia.
Il rapporto stagionale è particolarmente indicativo: le concentrazioni più basse di ossigeno comparivano nei mesi in cui venivano rilevati meno squali. Questo suggerisce che fabbisogno di ossigeno e qualità dell’acqua possano influenzare direttamente la disponibilità di aree nursery adatte.
Perché una nursery ha bisogno di protezione
Gli squali pinna nera sono squali costieri ampiamente distribuiti, ma le loro prime fasi di vita sono spesso poco documentate a livello regionale. I giovani usano spazi costieri bassi e protetti perché lì possono combinarsi cibo, riparo e minore pressione predatoria. Se questi spazi vengono disturbati, edificati o meno ossigenati, viene colpita una fase di vita particolarmente vulnerabile.
Per le Hawaii, il risultato è quindi più di una nota locale sugli squali. Finora non era stata descritta nessuna nursery di squali pinna nera in quelle acque. Lo studio attribuisce a Hilo Bay un valore biologico concreto: la baia non è solo una zona di passaggio, ma apparentemente un luogo dove giovani squali trascorrono i primi anni.
Una prima prova chiara
Lo studio non dimostra che Hilo Bay sia l’unico luogo importante per giovani squali pinna nera alle Hawaii. Mostra però che questa baia soddisfa in modo convincente i criteri di una nursery e che i cambiamenti ambientali possono modificare l’utilizzabilità di questi habitat.
Proprio qui sta la forza del lavoro: traduce dati di trasmettitori acustici in una domanda concreta di conservazione. Se giovani squali pinna nera rimangono per anni soprattutto a Hilo Bay, allora la baia fa parte del loro ciclo di vita. Chi vuole proteggere gli squali costieri deve conoscere, monitorare e includere questi habitat precoci.


