Immersioni con gli Squali

Cilacap: cinque spiaggiamenti di squali balena in meno di due mesi

Un altro squalo balena si è arenato sulla costa meridionale di Giava. Le autorità di Cilacap contano cinque casi dal 17 maggio e stanno analizzando campioni.

Sharky15. Luglio 2026
Squalo balena spiaggiato su una spiaggia

Un altro squalo balena si è arenato sulla costa meridionale dell’isola indonesiana di Giava. L’animale, già morto, è stato trovato il 14 luglio 2026 a Pantai Bleberan, nel villaggio di Bunton, reggenza di Cilacap. Secondo Indarto, responsabile locale della pesca, misurava circa 7,8 metri e pesava all’incirca tre tonnellate. Era il quinto caso registrato a Cilacap dal 17 maggio: cinque spiaggiamenti in soli 58 giorni.

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Ulteriori informazioni

Il breve servizio di KompasTV Jawa Tengah mostra il recupero sulla spiaggia. Le stime delle dimensioni, tuttavia, divergono: il dato ufficiale citato da Suara Merdeka e RRI è di 7,8 metri e tre tonnellate, mentre un precedente articolo di detikJateng, citando l’ambientalista Jumawan, parlava di 4,5–cinque metri e circa una tonnellata. Senza un verbale di misurazione pubblicato, entrambi i valori vanno considerati stime.

Le fonti concordano sul luogo e sull’esito: lo squalo balena si trovava a Pantai Bleberan, a Bunton, ed è morto. Gli specialisti prevedevano di prelevare campioni e poi seppellire la carcassa con macchinari pesanti. La rimozione rapida serve a evitare che decomposizione ed eventuali agenti patogeni mettano in pericolo le persone o l’ambiente della spiaggia.

I cinque casi da metà maggio

Il titolo del servizio indonesiano parla di cinque casi «in tre mesi». Si riferisce ai tre mesi di calendario coinvolti—maggio, giugno e luglio. In realtà, tra il primo ritrovamento e il più recente sono trascorsi soltanto 58 giorni. La cronologia fornita dall’autorità della pesca è la seguente:

  • 17 maggio: Uno squalo balena è stato trovato spiaggiato al mattino presto a Pantai Kenari, vicino a Pagubugan, nel distretto di Binangun. È morto e i soccorritori hanno seppellito la carcassa lo stesso giorno.
  • 23 maggio: A Pantai Banjarsari, nel distretto di Nusawungu, lo squalo balena, lungo circa 4,5 metri, era ancora vivo al momento del ritrovamento. Residenti e soccorritori hanno tentato di riportarlo in mare, ma l’animale è morto. La carcassa è stata poi esaminata in modo più approfondito.
  • 22 giugno: Uno squalo balena di circa cinque metri si è arenato a Pantai Cemara Sewu, a Bunton. Inizialmente mostrava ancora segni di vita, ma secondo le notizie è morto entro circa un’ora.
  • 30 giugno: L’autorità della pesca include un altro caso in questa data nel proprio elenco di cinque. Le notizie disponibili non riportano informazioni altrettanto precise sulla spiaggia, sulle dimensioni o sulle condizioni dell’animale.
  • 14 luglio: Il caso più recente è stato trovato a Pantai Bleberan, a Bunton. Le stime delle dimensioni variano notevolmente tra le fonti; l’autorità indica 7,8 metri e circa tre tonnellate.

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Ulteriori informazioni

Il video di Satelit TV documenta il caso precedente del 22 giugno a Pantai Cemara Sewu. Mostra anche quanto sia difficile riportare uno squalo di diverse tonnellate in acque abbastanza profonde mentre la marea scende.

L’intossicazione acuta è un indizio, non ancora una conclusione

Non è stata ancora accertata una causa comune per i cinque spiaggiamenti. Il caso del 23 maggio offre però un primo indizio. Una squadra composta da autorità della pesca, specialisti veterinari, Università Jenderal Soedirman (Unsoed), Sealife Indonesia e altri enti ha eseguito una necroscopia. La valutazione preliminare indica che un’intossicazione acuta potrebbe aver contribuito alla morte. Campioni di organi e stomaco sono stati inviati in laboratorio e sono stati analizzati anche campioni d’acqua.

I ricercatori dell’Unsoed esaminano, tra gli altri fattori, metalli pesanti neurotossici e il passaggio della plastica nella catena alimentare. Durante un primo esame è stata trovata plastica nell’apparato digerente di uno squalo balena spiaggiato. Ciò prova l’esposizione, ma non che plastica o metalli pesanti abbiano causato lo spiaggiamento. Il gruppo mette in guardia da questa conclusione prematura: solo i risultati di laboratorio potranno mostrare se e in quale misura siano coinvolti degli inquinanti.

Perché gli squali balena si avvicinano tanto alla costa?

Gli squali balena sono filtratori. Seguono plancton, uova di pesce e piccoli banchi, che possono condurli in acque costiere molto produttive. Al largo di Cilacap, apporti ricchi di nutrienti e grandi banchi di acciughe possono attirarli in zone poco profonde. L’abbondanza di cibo spiega quindi plausibilmente la loro presenza, ma non perché diversi individui non siano tornati in acque profonde.

Tra gli altri fattori discussi vi sono il profilo molto basso della spiaggia, la forte risacca, correnti variabili e il rapido ritiro dell’acqua. Un animale indebolito o disorientato può restare intrappolato rapidamente. Tra i rischi noti per la specie rientrano anche traffico navale, pesca e inquinamento. Nessuno di questi fattori è stato però dimostrato come causa comune della serie attuale.

Protezione completa in Indonesia

Lo squalo balena è il più grande pesce vivente del mondo ed è classificato a livello internazionale come in pericolo (Endangered). In Indonesia la specie è completamente protetta dal 2013. Parti del corpo non possono quindi essere prelevate, utilizzate o vendute da privati, neppure quando un animale si arena già morto.

Le autorità di Cilacap chiedono ai residenti di segnalare subito gli spiaggiamenti all’amministrazione locale o ai servizi d’emergenza competenti. Gli animali vivi richiedono un soccorso coordinato che sostenga branchie e corpo evitando lesioni. Gli animali morti non devono essere toccati né sezionati; campionamento, documentazione e smaltimento sicuro spettano agli specialisti.

Il ministero indonesiano della Pesca vuole rafforzare la capacità d’emergenza per gli spiaggiamenti di squali balena nel nuovo piano d’azione nazionale, e la serie di Cilacap rende l’obiettivo ancora più urgente. Misurazioni standardizzate, necroscopie complete, risultati di laboratorio pubblicati e una banca dati centrale potrebbero mostrare se i cinque casi abbiano una causa comune o siano eventi separati in una zona costiera particolarmente produttiva.

Cinque animali morti sono un segnale d’allarme, non ancora una spiegazione

La concentrazione dei casi è insolita e merita un’indagine sistematica. Da sola, tuttavia, non dimostra né un’ondata di intossicazioni né un collasso della popolazione di squali balena al largo di Giava. Mancano ancora risultati di laboratorio, misurazioni omogenee e dati su età, sesso e stato di salute dei cinque animali.

Proprio queste lacune rendono la serie scientificamente importante. Ogni caso può fornire dati su alimentazione, esposizione agli inquinanti, spostamenti e pericoli costieri. Ora è prioritario analizzare i campioni di Cilacap e riunire pubblicamente i risultati, affinché cinque ritrovamenti tragici producano insegnamenti concreti per proteggere gli squali più grandi del mondo.

Specie menzionate

Squalo balena rhincodon typus

Squalo balena

Fonti

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