Immersioni con gli Squali

La California limita la pesca da riva dei grandi squali

La California introduce regole d’emergenza per la presenza prevista di squali bianchi vicino alla costa: alcuni ami, terminali in acciaio e lenze metalliche sono vietati temporaneamente dalla riva fino a 1.000 iarde dalla costa.

Sharky12. Luglio 2026
Squalo tigre con pescatore in kayak
Own work, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

La California sta rendendo temporaneamente più severe le regole per la pesca dei grandi squali vicino alle spiagge. Nella riunione del 17 e 18 giugno 2026, la California Fish and Game Commission ha adottato norme d’emergenza per proteggere gli squali bianchi e ridurre situazioni rischiose tra squali allamati e persone in acqua.

Lo ha comunicato il California Department of Fish and Wildlife il 25 giugno 2026. Il motivo non è un singolo attacco, ma uno spostamento atteso nell’ambiente costiero: condizioni di El Niño più calde possono far restare giovani squali bianchi più a nord e più a lungo nelle acque basse della California.

Quali attrezzi sono interessati

Le nuove regole mirano agli attrezzi usati soprattutto per catturare grandi squali. Sono vietati ami con misura interna massima superiore a 1,5 pollici, nonché fili metallici, lenze metalliche e terminali metallici. Il divieto vale per la pesca ricreativa dalla riva e entro 1.000 iarde dalla costa.

L’area è definita con precisione: da Pigeon Point, nella contea di San Mateo, verso sud fino al confine tra Stati Uniti e Messico. Per riva si intendono spiagge, argini, moli, frangiflutti, pontili e altre strutture collegate alla terraferma.

Non è quindi un divieto generale di pesca né una chiusura della costa. La commissione interviene in modo mirato dove attrezzatura pesante, grandi squali e molti utenti del mare hanno più probabilità di incontrarsi: zone costiere basse e facilmente accessibili.

Perché uno squalo allamato crea un rischio specifico

Uno squalo allamato si comporta diversamente da uno squalo libero. È sotto stress, lotta contro lenza e amo, può girarsi in modo imprevedibile e spesso viene tirato vicino a persone, moli o risacca. È questa situazione che la California vuole ridurre.

La logica è la stessa descritta più in generale nell’articolo di Haitauchen Squali all’amo: il lato oscuro del catch and release: la cattura di uno squalo non diventa automaticamente innocua solo perché l’animale viene poi rilasciato. Combattimento, ferite da amo e manipolazione possono essere pericolosi per lo squalo stesso; allo stesso tempo aumenta il rischio per le persone quando un animale potente deve essere controllato o slamato sulla riva.

Quanto rapidamente ciò possa diventare una lesione concreta lo ha mostrato di recente la Georgia, dove un adolescente è stato morso mentre slamava uno squalo catturato. Non era un classico incidente durante il nuoto, ma un contatto legato alla pesca. Proprio per questo è un confronto utile per le regole californiane: il problema non è uno squalo che cerca bagnanti, ma uno squalo catturato a immediata vicinanza delle persone.

Regola di protezione e regola di sicurezza

Per gli squali bianchi la misura è doppiamente rilevante. Le zone costiere californiane sono habitat importanti per i giovani esemplari, che si alimentano e crescono in acque più calde e basse. Se questi giovani squali vengono allamati dalla riva con attrezzatura pesante, possono seguire ferite, esaurimento e morti evitabili.

Allo stesso tempo, la regola prende sul serio il lato umano. Un grande squalo legato a un montaggio metallico nella risacca può mettere in pericolo nuotatori, surfisti, bagnini, pescatori e curiosi. In questo caso protezione animale e sicurezza pubblica sono direttamente collegate.

Temporanea, con possibilità di proroga

Dopo il deposito presso il segretario di Stato, le regole d’emergenza valgono inizialmente per 180 giorni. La commissione può prorogarle fino a due volte, per 90 giorni ciascuna. Se le restrizioni si dimostrano efficaci, potrebbero poi entrare in un normale iter regolatorio.

Sarà decisivo capire se riducono davvero pratiche di pesca rischiose vicino alle spiagge senza gravare inutilmente sugli altri utenti della costa. La precisione è il punto forte: non ogni canna da pesca viene trattata come un problema, ma l’attrezzatura pensata per grandi squali che può creare situazioni delicate nelle aree di balneazione e surf.

Un passo sobrio lontano dal conflitto

La decisione della California mostra come può apparire una protezione pratica degli squali quando non si esaurisce nel simbolo. Gli squali bianchi non vengono trattati come immagine di pericolo, ma come fauna protetta il cui comportamento può sovrapporsi a condizioni costiere calde. Le persone non vengono escluse dal mare, ma i metodi di pesca rischiosi vicino a tratti frequentati vengono limitati.

Per bagnanti, surfisti e subacquei, il messaggio principale resta questo: più giovani squali bianchi vicino alla costa non significa automaticamente più attacchi. Il punto critico nasce soprattutto dove le persone allamano attivamente squali, li tirano vicino e li sottopongono a stress. È proprio lì che ora interviene la California.

Specie menzionate

Squalo bianco (Carcharodon carcharias) in acque blu

Squalo bianco

Fonti

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