Immersioni con gli Squali

Brasile: perquisizioni per circa 540 chilogrammi di pinne di squalo

La Polizia federale brasiliana ha perquisito quattro immobili a Piúma. L’indagine è partita da 540 chilogrammi di pinne di squalo sequestrati dall’Ibama nel 2024 e riguarda commercio illegale e possibile contrabbando.

Sharky24. Agosto 2026
Numerose pinne di squalo sequestrate sono disposte in cassette a Piúma
Divulggação | Ibama

Nella città costiera di Piúma nello stato brasiliano di Espírito Santo, la Polizia Federale del Brasile ha avviato l’operazione Conexão Oceano il 21 agosto 2026. Supportata dall’agenzia ambientale Ibama, ha eseguito quattro decreti di perquisizione e sequestro presso abitazioni e altri immobili collegati alla persona indagata. Le indagini riguardano presunti reati ambientali legati alla pesca illegale e al possibile contrabbando.

Il punto di partenza è un controllo dell’Ibama del 2024. All’epoca, le autorità hanno sequestrato a Piúma circa 540 chilogrammi di pinne di squalo surgelate. Secondo quanto riferito dalla polizia federale, sono emersi indizi di una conservazione e commercializzazione irregolari, comprese pinne di una specie di squalo minacciata. Non è stato comunicato dall’autorità di quale specie si tratti.

La pista porta a un sequestro del 2024

Il rapporto originale di A Gazeta è stato pubblicato il 13 settembre 2024 e indica martedì 10 settembre 2024 come giorno del sequestro. Secondo quanto riportato, la merce era stata inviata da Santa Catarina a Piúma, dove doveva essere lavorata e successivamente esportata in Asia. Queste informazioni ampliano il breve comunicato attuale della polizia federale; fanno parte della copertura sulle vicende precedenti e non costituiscono ancora un risultato conclusivo delle indagini.

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Ulteriori informazioni

Gli investigatori stanno anche verificando se fatture false o altri documenti fiscali inesatti fossero destinati a mascherare l’origine della merce. Secondo quanto riferito dalla polizia federale, le informazioni raccolte finora indicano una catena di fornitura e distribuzione che attraversa più stati. Finora non è stato reso pubblico chi avrebbe consegnato o ricevuto le pinne.

Beni fino a 8,6 milioni di reais sottoposti a vincolo

Oltre alle perquisizioni, la giustizia federale brasiliana ha disposto misure patrimoniali provvisorie. I valori finanziari sono stati bloccati e beni mobili e immobili sono stati dichiarati non disponibili fino a un importo totale di 8,6 milioni di reais. Una tale misura cautelare non è una condanna, ma serve a mantenere l’accesso ai potenziali beni durante il procedimento in corso.

Durante le quattro perquisizioni, le forze di intervento hanno sequestrato telefoni cellulari e documenti. Le analisi forensi dovrebbero ora identificare possibili destinatari della merce, collaboratori e ulteriori soggetti coinvolti nella catena commerciale esaminata. La polizia federale non ha comunicato arresti nella sua pubblicazione.

Cosa è accertato — e cosa resta da chiarire

Sono documentati il sequestro precedente di circa 540 chilogrammi di pinne, i quattro mandati giudiziari di perquisizione, il sequestro di apparecchiature e documenti, nonché le misure patrimoniali. Rimangono invece da chiarire la composizione esatta delle specie della merce, la provenienza degli animali, le attività di pesca e le imprese coinvolte, nonché la questione di quali singole consegne abbiano violato quali norme.

Da 540 chilogrammi di pinne non si può derivare un numero affidabile di squali uccisi senza informazioni sulle specie, le dimensioni, la lavorazione e la composizione. Allo stesso modo, un ritrovamento di pinne da solo non dimostra che gli animali siano stati privati delle pinne in mare e i loro corpi successivamente gettati fuori bordo. Perché il finning e il commercio di pinne devono essere considerati separatamente, lo dimostra la nostra sintesi di uno studio sul commercio globale.

L’indagine segue la catena di approvvigionamento

Piúma si trova sulla costa sud-occidentale dell’Oceano Atlantico. Se il sospetto di una catena di approvvigionamento che attraversa diversi stati brasiliani fosse confermato, gli investigatori non dovranno considerare solo il luogo di stoccaggio. Sarebbero allora decisive la cattura e lo sbarco, i documenti di trasporto, la lavorazione, la vendita e un’eventuale esportazione.

Per Brasile il caso è quindi rilevante oltre il singolo sequestro: senza una determinazione affidabile della specie e un’origine comprensibile, è difficile controllare se siano coinvolte specie minacciate o se i documenti corrispondano a una consegna legale. La polizia federale ha annunciato che continuerà le indagini e identificherà eventuali altri coinvolti. Fino al termine delle indagini, la persona interessata gode della presunzione di innocenza.

Fonti

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