Alla 15ª Conferenza delle Parti (CoP15) della Convenzione di Bonn (CMS) in Brasile, i governi hanno adottato nuove e ampie misure di protezione per diverse specie di squali gravemente minacciate. L’attenzione è rivolta agli squali volpe e agli squali martello maggiore e dal rostro arcuato.
Le decisioni prese alla fine di marzo a Campo Grande prevedono, tra l’altro, nuove iscrizioni nell’Allegato I della Convenzione sulla conservazione delle specie migratrici appartenenti alla fauna selvatica (CMS). Sono interessate ora tutte e tre le specie di squali volpe (squalo volpe comune, squalo volpe del Pacifico e squalo volpe dagli occhi grandi), nonché lo squalo martello dal rostro arcuato e lo squalo martello maggiore.
Protezione rigorosa mediante l’Allegato I
L’inserimento nell’Allegato I obbliga gli Stati contraenti a mettere in atto rigorose misure di protezione nazionali. Ciò include un divieto assoluto di cattura per le specie elencate e l’obbligo generale di ridurre drasticamente la mortalità causata dall’uomo in tutto l’areale di distribuzione degli animali.
Sia lo squalo martello dal rostro arcuato sia lo squalo martello maggiore sono già elencati nella Lista Rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) come «in pericolo critico di estinzione» (Critically Endangered). Le diverse specie di squalo volpe sono considerate «vulnerabili» fino a «gravemente minacciate». Poiché si tratta di specie migratrici e transfrontaliere, spesso catturate dalla pesca come specie bersaglio o come catture accessorie – nel caso degli squali martello in particolare per il commercio illegale di pinne – la cooperazione internazionale è considerata indispensabile per la conservazione delle popolazioni.
Richiesta di un’attuazione coerente
Le organizzazioni per la tutela degli animali e dell’ambiente accolgono con favore i nuovi accordi. Dana Tricarico del Global Shark Conservation Team della Wildlife Conservation Society (WCS) ha sottolineato che la decisione riflette la gravità della situazione: «Iconici migratori marini come i grandi squali martello e gli squali volpe, già classificati dall’IUCN come minacciati di estinzione, dovrebbero essere completamente protetti.»
Tricarico ha inoltre sottolineato che queste specie di squali minacciate devono ricevere la stessa attenzione e protezione delle tartarughe marine o dei delfini. Tuttavia, il successo reale dell’inserimento nella lista dipenderà in larga misura da quanto rapidamente ed efficacemente i singoli Paesi attueranno questi nuovi obblighi a livello nazionale.
Iscrizione nell’Allegato II per il Glatthai patagonico
Oltre alle decisioni relative all’Appendice I, i governi si sono inoltre accordati per l’inserimento del palombo patagonico (Mustelus schmitti) nell’Appendice II della Convenzione, che dovrebbe promuovere la cooperazione internazionale nella gestione delle popolazioni.
Questa specie è endemica dell’Atlantico sudoccidentale, al largo delle coste di Argentina, Uruguay e Brasile, ed è particolarmente intensamente pescata dalla pesca artigianale. Secondo la WCS, le popolazioni del palombo patagonico sono diminuite di oltre l’80% nelle ultime tre generazioni, motivo per cui la specie è ora anch’essa classificata come «in pericolo di estinzione». Una gestione coordinata dovrebbe ora impedire un’ulteriore sovrapesca.



