Ogni anno gli squali pinna nera si radunano nella baia di Piraquara de Fora, nel sud-est del Brasile. Tra loro ci sono femmine gravide. Un recente reportage di AP News mostra come queste osservazioni stiano favorendo un progetto di conservazione nella baia di Ilha Grande e cambiando l’atteggiamento di una comunità locale di pescatori.
L’attenzione è rivolta allo squalo pinna nera Carcharhinus limbatus. Il progetto “Tubarões da Baía da Ilha Grande” esamina gli animali utilizzando droni e telecamere subacquee innescate. Le registrazioni hanno lo scopo di produrre dati affidabili sul numero, l’ubicazione e l’uso stagionale della baia.
Fino a 113 squali in una baia poco profonda
La valutazione delle Important Shark and Ray Areas conferma che le aggregazioni avvengono in modo regolare e prevedibile. I rilevamenti con droni effettuati tra il 2020 e il 2024 hanno contato gruppi da cinque a 113 squali pinna nera tra aprile e metà settembre. La media era di 17,2 animali.
Quattro femmine sono state dotate di trasmettitori satellitari tra agosto 2023 e giugno 2024. Un tag che ha trasmesso più a lungo ha mostrato che una femmina è rimasta per tre mesi nella baia di Ilha Grande prima di spostarsi nell’Atlantico aperto. Questi dati trasformano spettacolari immagini aeree in un quadro spaziale dell’effettivo utilizzo dell’habitat.
La valutazione degli esperti documenta anche due femmine gravide di squalo pinna nera tra il 2020 e il 2024. AP riferisce di dozzine di animali e numerose femmine gravide provenienti dal lavoro del progetto in corso. Insieme al ritorno stagionale, ciò suggerisce che la baia gioca un ruolo speciale nella riproduzione.
Nursery, ma con riserve scientifiche
Il termine nursery appare quindi appropriato ed è usato anche nella copertura attuale. Tuttavia, la funzione dell’aggregazione non è stata ancora determinata in modo conclusivo dalla scienza. La valutazione ISRA classifica attualmente Piraquara de Fora come un’area con un’aggregazione regolare la cui funzione resta indefinita.
Ciò non è in contraddizione con l’importanza del luogo. Gruppi regolari, femmine gravide e vicinanza al periodo riproduttivo noto sono indizi forti. Tuttavia non è ancora chiaro se gli squali vengano nella baia principalmente per accoppiarsi, prima di partorire, per cercare cibo o per più motivi contemporaneamente. Solo un ulteriore monitoraggio può separare nettamente queste funzioni.
L’acqua calda probabilmente non è l’unica spiegazione
Piraquara de Fora si trova vicino all’uscita dell’acqua di raffreddamento della centrale nucleare di Angra. Secondo ISRA, lo scarico potrebbe aumentare la temperatura superficiale in una parte della baia di circa tre gradi. L’acqua più calda potrebbe avere vantaggi fisiologici per gli squali e quindi influenzare su piccola scala la loro scelta del luogo.
Tuttavia, ciò non può spiegare completamente l’aggregazione. I pescatori hanno segnalato gruppi di squali stagionali anche prima della centrale elettrica. Inoltre, durante i voli con droni sono stati contati più di 50 animali al di fuori della zona d’influenza diretta dell’acqua calda. Anche la posizione protetta, una ricca offerta di cibo e il ciclo riproduttivo possono svolgere un ruolo.
Da alimento a patrimonio naturale
Per il progetto la ricerca è solo una parte del lavoro. Nelle comunità circostanti le persone coinvolte parlano con pescatori e famiglie dell’importanza ecologica degli squali. Secondo il rapporto AP, gli animali venivano catturati e mangiati sul posto. Oggi è sempre più diffusa la consapevolezza che il loro ritorno regolare è un fenomeno naturale da preservare.
Anche il termine brasiliano “cação” è importante. Sotto questo nome generico viene venduta carne di squalo, senza che i consumatori conoscano sempre la specie. In Brasile è vietata la pesca mirata agli squali. Le specie non protette possono essere sbarcate come catture accessorie, mentre gli animali minacciati e particolarmente protetti devono essere rilasciati. Un’identificazione affidabile delle specie è quindi essenziale per i controlli e la conservazione.
Il progetto prevede anche attività di educazione ambientale nelle scuole. Il messaggio è pragmatico: gli squali fanno parte del patrimonio naturale della regione e nella baia non sono noti incidenti con squali con persone. Oltre agli squali pinna nera, il lavoro riguarda gli squali toro e gli squali martello, gravemente minacciati.
Ecoturismo come opportunità – quando la protezione viene prima di tutto
A lungo termine, le osservazioni da terra, dalle imbarcazioni o sott’acqua potrebbero fornire entrate aggiuntive alle comunità isolate. Questo beneficio locale può rendere più duratura la tutela: chi ricava un reddito continuativo dagli squali vivi ha un incentivo diverso da quello offerto da una singola cattura.
Un’iniziativa del genere dovrebbe però essere sviluppata con cautela. Gli animali gravidi e le potenziali aree riproduttive sono particolarmente sensibili al disturbo. Piccoli gruppi, distanze chiare, traffico nautico controllato e regole contro la pasturazione o l’inseguimento degli animali sarebbero più importanti che massimizzare gli incontri. Il monitoraggio dovrebbe stabilire quando e dove il turismo è accettabile.
Perché la baia è importante adesso
Gli squali crescono e si riproducono in modo relativamente lento. Quando le femmine adulte utilizzano regolarmente la stessa piccola baia costiera, la perdita o l’interruzione di quella posizione può colpire una popolazione per anni. Al contrario, lì la protezione può essere organizzata in modo particolarmente concreto: con regole spaziali, dialogo sulla pesca, controllo e monitoraggio che riconoscano tempestivamente i cambiamenti.
Piraquara de Fora costituisce quindi una priorità per la tutela ancor prima della classificazione scientifica definitiva. La scoperta cruciale non è solo che lì ci sono molti squali. È la combinazione di gruppi ricorrenti, femmine gravide e una comunità che inizia a vedere il valore degli animali in un modo nuovo.


