Immersioni con gli Squali

Squalo bianco nell’acquario di un caffè: giovane rilasciato in Corea

A Gyeongju, un giovane squalo bianco è stato tenuto per poco tempo nell’acquario di un caffè Twosome Place. Dopo le critiche virali, i media riferiscono che l’animale è stato rilasciato in mare il 2 giugno.

Sharky17. Giugno 2026
Squalo bianco in un acquario in Corea del Sud

Un giovane squalo bianco in un acquario di caffè: le immagini da Gyeongju, in Corea del Sud, sembravano inizialmente così improbabili che online si è discusso persino se fossero reali o generate dall’IA. Ora il punto essenziale è chiaro: il caso era reale e, secondo i media coreani, lo squalo è tornato in mare.

Il Korea Herald ha riferito che lo squalo bianco era tenuto in un acquario di un caffè in franchising a Gyeongju, nella provincia del Gyeongsang Settentrionale, ed è stato rilasciato prima del previsto dopo l’attenzione pubblica. La notizia è stata diffusa anche attraverso l’account X del giornale.

L’edizione inglese di Asiae ha precisato meglio il luogo: si trattava di una filiale Twosome Place al porto di Gampo, a Gyeongju, nota per un grande acquario nel seminterrato. Foto e video mostravano il giovane squalo lì, tra molti altri pesci.

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Ulteriori informazioni

Dal mercato del pesce alla vasca del caffè

Secondo la spiegazione del caffè, lo squalo non era destinato a diventare un’esposizione permanente. L’animale sarebbe stato trovato in un mercato di pesce vivo vicino al porto di Gampo; il gestore ha detto di averlo preso per pietà e di averlo tenuto temporaneamente. Il piano originario, secondo questa versione, era rilasciarlo prima che crescesse.

Questa sequenza rende il caso più complesso di una semplice storia di indignazione. Se lo squalo è stato davvero preso vivo da un mercato del pesce, il primo impulso di salvarlo dalla macellazione è comprensibile. Allo stesso tempo, l’acquario di un caffè non è un luogo adatto per uno squalo bianco, nemmeno giovane e nemmeno come sistemazione provvisoria.

Secondo il Korea Herald, l’animale era lungo circa 1,5 metri e sarebbe stato preso dal mercato il 30 maggio. Asiae riferisce che il rilascio è stato anticipato per l’improvvisa attenzione pubblica ed è avvenuto il 2 giugno.

Perché gli squali bianchi quasi mai funzionano negli acquari

Gli squali bianchi (Carcharodon carcharias) sono grandi predatori molto mobili che avrebbero bisogno di enorme spazio, qualità dell’acqua stabile e cure estremamente sensibili. La storia degli acquari pubblici mostra da decenni quanto sia difficile, e spesso impossibile, una detenzione prolungata. Anche grandi strutture hanno fallito ripetutamente nel mantenere squali bianchi sani per lunghi periodi.

Asiae ricorda in questo contesto il caso del Churaumi Aquarium di Okinawa, dove nel 2016 uno squalo bianco morì dopo pochi giorni. Esempi simili spiegano perché le foto da Gyeongju hanno suscitato preoccupazione così rapidamente: un animale giovane può sopravvivere per breve tempo in una vasca, ma questo dice poco sull’adeguatezza biologica della situazione.

La discussione nei thread di Reddit e nel forum ZooChat non è stata quindi solo indignazione. Molti commenti ruotavano attorno a domande concrete: come è finito uno squalo bianco in un caffè, se l’animale mostrava segni visibili di stress e chi avrebbe potuto intervenire legalmente in Corea del Sud.

La lacuna di tutela in Corea del Sud

Il nucleo della storia riguarda meno il singolo caffè e più la regolamentazione. Lo squalo bianco è sotto pressione a livello internazionale, è indicato globalmente come vulnerabile nella Lista Rossa IUCN e il suo commercio internazionale è regolato dall’Appendice II CITES. Tuttavia, secondo i rapporti coreani citati, la specie non è inserita tra le specie marine protette dal Ministero degli Oceani e della Pesca della Corea del Sud.

In altre parole: lo status internazionale di conservazione è chiaramente visibile, ma in questo caso concreto le regole nazionali su cattura, vendita o detenzione sembravano poco chiare. ZooChat ha inoltre riassunto informazioni in lingua coreana secondo cui solo poche specie di squalo sono espressamente protette come specie marine in Corea del Sud. Lacune simili diventano più importanti se mari più caldi portano più spesso grandi squali e razze rare nelle acque costiere.

Per il benessere animale, questo è il punto decisivo. Quando un animale protetto o minacciato appare prima in un mercato e poi viene sistemato in modo improvvisato in una vasca privata, il problema non comincia con la visita al caffè. Comincia dove nessuno è chiaramente responsabile di valutare, stabilizzare o rilasciare rapidamente e correttamente un animale vivo di questo tipo.

Salvataggio o tappa sbagliata?

La spiegazione del caffè resta quindi ambivalente. È positivo che lo squalo non sia rimasto stabilmente nella vasca. È anche possibile che il prelievo dal mercato abbia alla fine reso possibile il rilascio. Ma quella tappa mostra esattamente perché casi simili non dovrebbero dipendere dalla buona volontà di singoli gestori.

Uno squalo bianco non è un oggetto da esposizione, né un’attrazione virale per un caffè, né un animale che si possa semplicemente tenere per poco tempo senza supporto specializzato. Se un giovane esemplare compare vivo in un’asta o in un mercato del pesce, servono canali chiari di segnalazione, autorità responsabili, veterinari qualificati e un protocollo che decida rapidamente tra rilascio e assistenza d’emergenza umana.

Anche il servizio di MBC News su YouTube ha ripreso il caso come tema virale. Proprio questa ampia attenzione potrebbe rivelarsi la cosa più importante: non solo un singolo rilascio, ma più pressione per rivedere liste di tutela e responsabilità per grandi squali e razze nelle acque coreane.

Cosa resta del caso

Per il giovane squalo bianco, la notizia migliore è semplicemente che non nuota più nell’acquario del caffè. Dall’esterno non si può giudicare con certezza se abbia superato bene la breve cattività. Per il dibattito pubblico, però, il messaggio è chiaro: animali marini rari e minacciati non dovrebbero dover diventare visibili sui social media prima che autorità, gestori e pubblico sappiano cosa fare.

Il caso di Gyeongju non è quindi una curiosità ai margini della storia degli squali. È una lezione su quanto rapidamente un animale selvatico possa trovarsi stretto tra pesca, commercio, valore espositivo e intento di salvataggio. La vera protezione comincia dove quella catena non deve più essere improvvisata.

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