I delfini sono considerati agili giocatori di squadra, gli squali efficienti cacciatori solitari. In molte zone costiere, entrambi si evitano, spesso a vantaggio degli squali. I ricercatori attribuiscono questo comportamento a valutazioni rischio-beneficio, al comportamento di gruppo dei delfini e a fattori ambientali.
Forti difensori: cosa rende i delfini così resistenti
I delfini si muovono generalmente in gruppi sociali (pod). Manovre coordinate, alta velocità e comunicazione stretta rendono difficile per uno squalo isolare un singolo individuo. Il loro cranio robusto e il rostro duro possono causare gravi ferite con colpi di testa. Inoltre, l’ecolocalizzazione: con i click sonori, i delfini “scansionano” l’ambiente e individuano i predatori in anticipo.
«Contro un gruppo compatto di delfini, la probabilità di successo di un attacco è bassa, mentre il rischio per uno squalo è alto.»
Più di un’immagine: la reputazione degli squali sotto la lente dei fatti
Gli squali non sono predatori che attaccano alla cieca. Molte specie reagiscono in modo flessibile, risparmiano energia ed evitano duelli senza speranza. A seconda delle dimensioni e della strategia di caccia, gli squali possono ignorare i delfini, evitarli o, in rari casi, attaccare individui piccoli e isolati. La specie, la taglia corporea e la situazione sono decisive.
Chi caccia dove? L’habitat e il cibo influenzano l’incontro
Anche l’ambiente conta. In acque chiare e basse, i delfini sfruttano la loro agilità e forza di gruppo. Gli squali preferiscono acque più torbide, bordi o gradini di profondità per attacchi a sorpresa su banchi di pesci. Se i territori di caccia si sovrappongono, gli squali spesso evitano i pod di delfini: la competizione e il rischio di ferite raramente valgono la pena.
Cosa mostrano studi e osservazioni
Rapporti sul campo documentano che gli squali si ritirano o si spostano in acque più profonde quando si avvicina un pod di delfini. Esperimenti e analisi di avvistamenti confermano l’ipotesi: intelligenza, comportamento sociale e capacità sensoriali rendono i delfini bersagli difficili. Allo stesso tempo, i dati confermano la diversità: non tutte le specie di squali reagiscono allo stesso modo.
«Lavoro di squadra, velocità, tattica: i delfini sono avversari duri per i cacciatori solitari. Evitarli è spesso l’opzione più intelligente.»
Perché evitare è utile anche agli squali – e cosa resta da chiarire
Evitare i conflitti fa risparmiare energia, riduce i rischi di ferite e diminuisce la competizione per il cibo, vantaggi che aiutano gli squali a rimanere efficienti. La ricerca futura, con trasmettitori acustici e droni subacquei, dovrà chiarire quanto sia frequente questo comportamento di evitamento, quali specie reagiscono in modo particolare e come le aree protette possano beneficiare entrambi i gruppi.

