Immersioni con gli Squali

Come l’illuminazione urbana cambia la biologia degli squali

L’illuminazione urbana cambia la biologia degli squali: uno studio mostra come la luce artificiale notturna influenzi l’equilibrio ormonale degli squali costieri.

Ronny K5. Febbraio 2026
Seoul South Korea beleuchtete Brücke bei Nacht über Meer

Le moderne città costiere non portano solo luce nella notte per le persone: questa luce artificiale arriva anche lontano nelle aree marine poco profonde e altera l’oscurità naturale che ha plasmato gli organismi marini per milioni di anni. Ciò che per noi appare come un’illuminazione pratica può rappresentare per gli animali marini un’alterazione profonda dei loro processi biologici.

Inquinamento luminoso lungo le coste

La luce artificiale proveniente da lampioni, edifici, infrastrutture portuali e insediamenti costieri si irradia ben oltre la terraferma nelle acque costiere e illumina la superficie del mare di notte. Questo inquinamento luminoso, un fenomeno diffuso a livello globale, altera la naturale alternanza giorno-notte in habitat che un tempo diventavano bui dopo il tramonto.

Primi effetti misurabili sugli squali

I ricercatori dello Shark Research and Conservation Program dell’Università di Miami hanno studiato per la prima volta le risposte ormonali degli squali in natura alla luce artificiale. Sono stati misurati nel sangue, in due specie—il sedentario squalo nutrice atlantico e il molto mobile squalo pinna nera minore—i livelli dell’ormone melatonina. La melatonina svolge un ruolo centrale nella regolazione dei ritmi biologici interni e aumenta naturalmente durante la notte.

Differenze tra le specie

Nello studio è emerso che gli squali che vivono costantemente in zone costiere fortemente illuminate presentavano livelli notturni di melatonina significativamente più bassi rispetto a quelli in acque più buie. Ciò è risultato particolarmente evidente in specie relativamente sedentarie come lo squalo nutrice. Specie altamente mobili come gli squali pinna nera, che passano regolarmente tra aree luminose e più scure, non hanno invece mostrato una soppressione comparabile dell’ormone.

Cosa significa per gli squali?

Un livello di melatonina ridotto in modo persistente può avere conseguenze di ampia portata. Questo ormone non solo regola il ritmo sonno-veglia, ma influisce anche sui processi metabolici, sui modelli di attività e forse anche sul comportamento di caccia. Mentre nell’uomo tali alterazioni sono associate a problemi di sonno e di metabolismo, sulle conseguenze a lungo termine per gli squali si sa ancora poco.

Possibili impatti ecologici

Gli squali occupano una posizione centrale in molte catene alimentari marine come predatori apicali. Cambiamenti a livello ormonale potrebbero non solo influenzarne il comportamento e la salute, ma nel lungo periodo avere effetti anche sulla struttura di interi ecosistemi. Il risultato suggerisce che la luce artificiale dovrebbe essere considerata un fattore di stress ambientale finora sottovalutato – grave quanto l’inquinamento fisico o la perdita di habitat.

Stato della ricerca e prospettive

Lo studio fornisce per la prima volta dati empirici sull’effetto dell’inquinamento luminoso urbano sull’orologio interno degli squali. Gli scienziati sottolineano la necessità di ulteriori ricerche per comprendere meglio le conseguenze ecologiche e sviluppare possibili strategie di tutela per gli habitat costieri

Specie menzionate

Due squali nutrice atlantici (Ginglymostoma cirratum) sdraiati su rocce

Gattuccio atlantico

Squalo pinna nera Carcharhinus limbatus

Squalo pinna nera minore

Fonti

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