Immersioni con gli Squali

Meno squali delle barriere coralline dei Caraibi in aree ad alta attività subacquea

Uno studio mostra che gli squali della barriera caraibica sono meno frequenti nelle aree con elevata attività subacquea e sviluppo costiero. Anche lievi disturbi influenzano le popolazioni di squali.

Sharky15. Aprile 2026
Taucher und Riffhai unter Wasser

Uno studio recente, pubblicato sul «Journal of Applied Ecology», guidato da Twan Stoffers della Wageningen University & Research, segnala un calo degli squali delle barriere coralline nelle barriere coralline caraibiche caratterizzate da intensa attività subacquea e forte sviluppo costiero.

L’indagine si è basata su 995 registrazioni video subacquee (BRUVs) effettuate tra il 2012 e il 2017 in sette diversi sistemi corallini delle Antille Olandesi e nella Saba Bank. Mentre la Saba Bank, esposta a minime perturbazioni umane, mostrava una distribuzione naturale degli squali, la loro presenza nelle barriere coralline abitate era fortemente correlata all’attività umana.

Effetti su diverse specie di squali e sull’ecologia delle barriere coralline

I risultati dello studio mostrano che in particolare gli squali della barriera caraibica (Carcharhinus perezi) reagiscono in modo più sensibile alla presenza umana. Questa specie è nota per la sua vulnerabilità a rumori e disturbi. Al contrario, gli squali nutrice (Ginglymostoma cirratum), che vivono sul fondale, e le razze meridionali hanno mostrato una minore sensibilità all’attività umana.

Gli squali della barriera caraibica svolgono un ruolo importante nel loro ecosistema, mantenendo l’equilibrio tra le specie e promuovendo la salute delle barriere coralline. La loro assenza può avere conseguenze profonde per l’intera comunità della barriera. Gli squali nutrice, invece, sono spesso più tolleranti alle perturbazioni, dato che trascorrono più tempo sul fondale marino e sono meno influenzati dalle attività in superficie.

Le conclusioni dello studio suggeriscono che anche attività ricreative spesso considerate poco impattanti possono avere un’influenza sulle popolazioni di squali. Twan Stoffers ha sottolineato a questo proposito: «Questo studio mostra che la tutela degli squali di barriera non deve considerare soltanto la pressione della pesca, ma anche attività non estrattive come il turismo subacqueo e lo sviluppo costiero.» Ciò richiede una considerazione più ampia della conservazione della natura, che vada oltre le sole restrizioni alla pesca.

Fonti

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