Ad Avannaata, un comune della Groenlandia nord-occidentale, una taglia avrebbe dovuto ridurre il numero di squali della Groenlandia (Somniosus microcephalus). Il piano, però, non è stato attuato: come ha riferito Sermitsiaq il 5 aprile 2026, il comune non disponeva della necessaria base giuridica. L’annullamento risale quindi a diversi mesi fa.
300 corone per un cuore di squalo
Il piano originale prevedeva 300 corone danesi per ogni cuore di squalo consegnato, con un obiettivo di 1.000 animali. I documenti della seduta del 13 febbraio mostrano come la ricompensa proposta sia passata da 100 a 300 corone durante le deliberazioni. Il consiglio comunale decise di finanziare la misura con i fondi per il controllo degli animali nocivi.
La proposta nasceva da segnalazioni di problemi per la pesca. Il documento comunale richiama precedenti sistemi di ricompense e l’obiettivo di ridurre gli oneri per i pescatori. Un obiettivo numerico politico, tuttavia, non permette di stabilire la consistenza della popolazione locale di squali e non dimostra che siano già stati uccisi 1.000 animali.
Il comune non poteva attuare il piano
Secondo Sermitsiaq, il successivo annullamento risulta dal verbale della seduta del consiglio comunale del 27 marzo. Un funzionario del Ministero della Pesca, della Caccia, dell’Agricoltura e dell’Autosufficienza aveva chiesto chiarimenti sulla base giuridica. L’amministrazione comunale spiegò quindi che il consiglio non poteva autorizzare una caccia mirata alla specie e che la decisione non sarebbe stata eseguita.
Questa conclusione riguarda quello specifico sistema comunale di ricompense. Non stabilisce un divieto generale di catturare squali della Groenlandia e non conferma una nuova operazione di caccia.
Restano i problemi per la pesca
L’organizzazione per la conservazione Oceans North Kalaallit Nunaat riconosce le difficoltà dei pescatori: gli squali possono rimanere impigliati in palangari, reti e reti a strascico. Liberarli richiede tempo e può danneggiare le attrezzature e il pescato. Nel comunicato del 19 marzo, tuttavia, l’organizzazione mise in guardia dal tentativo di risolvere questi problemi attraverso una taglia.
Secondo la sua valutazione, gli animali morti e gli scarti di pesce potrebbero attirare altri squali. Inoltre, gli squali della Groenlandia percorrono grandi distanze, per cui altri individui potrebbero arrivare a sostituire quelli rimossi. Un sollievo duraturo non sarebbe quindi garantito.
Soluzioni durature invece di ulteriori perdite
La specie cresce lentamente e raggiunge la maturità riproduttiva molto tardi. Il nostro articolo sulla maturità sessuale dello squalo della Groenlandia spiega perché i circa 150 anni spesso citati siano una stima. Con un simile ciclo di vita, le perdite aggiuntive non si compensano rapidamente.
Oceans North chiede dati più affidabili sulle catture accessorie e sugli attrezzi da pesca perduti, oltre a prove con attrezzature modificate. Tra le proposte figurano anche il recupero delle reti fantasma e la prevenzione dello scarico di rifiuti nelle zone di pesca. Queste misure dovrebbero essere sviluppate insieme ai pescatori. L’organizzazione le presenta come percorsi verso una migliore gestione, non come soluzioni definitivamente dimostrate per ogni conflitto.


