In Brasile, la disputa sulla carne di squalo e razza venduta come “cação” è entrata in una nuova fase. Una decisione del tribunale avrebbe dovuto porre fine all’uso di descrizioni generali senza informazioni su specie e origine negli acquisti federali. Scaduto il termine, tuttavia, Sea Shepherd Brasil ha accusato le agenzie coinvolte di non aver implementato le parti centrali dell’ordine.
Il sistema di giustizia federale brasiliano ha riferito il 9 aprile 2026 in merito a una sentenza dell’11ª Corte federale di Curitiba. In base alla decisione, il governo federale non potrà più acquistare carne di squalo o razza con il nome generico “cação” quando mancano la specie e l’origine esatte. L’ordinanza è nata da una causa civile intentata da Sea Shepherd Brasil.
Che cosa ha richiesto il tribunale alle autorità federali
L’ordine non si limitava a un nuovo campo nei moduli di appalto. Il governo federale, Ibama, Anvisa, ICMBio e il Ministero dell’Agricoltura, Mapa, dovevano presentare un piano d’azione congiunto entro 90 giorni. Doveva riguardare l’identificazione delle specie, la tracciabilità dell’origine e test adeguati per i metalli pesanti e altri contaminanti chimici.
Secondo la corte, il caso ha esaminato circa 800 appalti federali effettuati tra il 2021 e il 2024, per un valore di 4,75 milioni di reais brasiliani. Secondo quanto riferito, nel 69% delle transazioni registrate sono state utilizzate descrizioni generiche o errate. L’avviso del tribunale prevedeva una multa di 50.000 reais per ogni caso di inosservanza.
L’ambito è importante: la decisione si applica direttamente agli acquisti federali. Non crea automaticamente un nuovo requisito generale di etichettatura per ogni pescheria o supermercato, o per gli acquisti da parte di stati e comuni. Questo è proprio il motivo per cui il piano interagenzia richiesto è così importante: una regola sugli appalti individuali avrebbe dovuto diventare un sistema esecutivo.
Sea Shepherd denuncia l’inadempienza
Il 1° luglio 2026, João Lara Mesquita ha segnalato per Mar Sem Fim che il termine era scaduto senza che il governo federale e le agenzie responsabili avessero pienamente rispettato i requisiti del tribunale. L’organizzazione era quindi tornata in tribunale e aveva chiesto l’applicazione delle misure coercitive previste. Questa accusa viene dall’organizzazione ambientalista che ha portato avanti il caso; la relazione non documenta una constatazione giudiziaria definitiva di non conformità.
Allo stesso tempo, viene documentato un passo concreto di attuazione: il portale ufficiale degli acquisti federali ha annunciato il 7 aprile che da quella data le agenzie federali non potranno più acquistare carne di squalo o razza senza informazioni precise sulla specie e sull’origine. L’avviso è stato aggiornato il 3 luglio. Non risulta, tuttavia, se il piano globale che coinvolge tutti e cinque gli organismi, compresa la tracciabilità, le ispezioni e le responsabilità assegnate, sia stato presentato in tempo.
La situazione è quindi più sfumata di quanto il titolo “il governo sfida la sentenza” potrebbe suggerire: è stata pubblicata una norma centralizzata sugli appalti, mentre Sea Shepherd contesta la completa e tempestiva attuazione dei più ampi requisiti del tribunale. La prova decisiva sarà il fascicolo del caso e la risposta del tribunale alla domanda dell’organizzazione.
Perché il nome generico ‘cação’ è il problema centrale
Nel commercio brasiliano, “cação” può riferirsi a carne di diverse specie di squali e razze. Una volta che gli animali sono stati sfilettati, la maggior parte delle caratteristiche esterne che potrebbero identificare la specie scompaiono. Senza un nome scientifico, informazioni sull’origine e una catena di approvvigionamento tracciabile, i funzionari preposti agli appalti difficilmente possono determinare se un prodotto provenga da una specie minacciata o protetta.
Abbiamo descritto l’entità degli appalti pubblici nel 2025 nel documento “Carne di squalo nel menu”. L’articolo successivo “Cação è squalo” colloca tali offerte nel contesto più ampio del mercato brasiliano della carne di squalo: il nome generico dal suono neutro separa linguisticamente il prodotto dall’animale e nasconde a molti consumatori la domanda, i rischi di conservazione e le catene di approvvigionamento internazionali.
L’etichettatura è anche una questione sanitaria
Le informazioni richieste su specie e origine non sono solo una misura di conservazione. Gli squali e altri grandi predatori marini possono accumulare mercurio e altri contaminanti attraverso la catena alimentare. Ciò è particolarmente rilevante quando la loro carne viene servita nelle scuole, negli ospedali, nelle carceri o in altre istituzioni a persone che non hanno scelto personalmente il prodotto.
Il nostro riassunto dell’ultimo studio sul mercurio mostra quanto concreto possa essere questo rischio. Nel campione testato di carne importata venduta come “cação”, il 95% dei campioni ha superato il limite internazionale utilizzato dallo studio e il 77% ha superato il limite brasiliano. Un’etichettatura chiara quindi non sostituisce i test sui contaminanti, ma rende possibili ispezioni e richiami mirati.
Come valutare l’attuazione
L’effetto della decisione del tribunale può essere testato rispetto a domande concrete: le nuove gare d’appalto includono nomi scientifici di specie e informazioni affidabili sull’origine? È possibile risalire alle rotte di approvvigionamento fino alla cattura o all’importazione? Esiste un programma coordinato di test sui metalli pesanti e le violazioni vengono effettivamente sanzionate? Solo questa prova mostrerà se la regola formale degli appalti produce un’efficace protezione dei consumatori e degli squali.
Il caso evidenzia anche una debolezza strutturale. I rappresentanti del governo hanno confermato nel corso del procedimento che il Brasile non dispone di un programma statistico nazionale continuo sulla pesca da circa tre decenni. Senza dati affidabili, nomi inequivocabili e applicazione delle norme, anche un valido provvedimento del tribunale è difficile da attuare. Il prossimo importante sviluppo quindi non è un altro annuncio, ma un piano d’azione verificabile.

