Uno squalo è stato filmato vicino alla superficie davanti a Radazul, Tenerife, nella mattina di sabato 8 agosto 2026, poco prima di una gara di apnea. La pinna dorsale era visibile nei pressi dell’area prevista per le immersioni. Non si è verificato alcun incidente con atleti o bagnanti.
Atlántico Hoy riferisce che l’avvistamento è avvenuto intorno alle 8, appena pochi minuti prima del Campionato delle Canarie di apnea outdoor 2026. Le immagini sono state diffuse tramite l’account Instagram @gastonanfibio. Nonostante l’incontro inatteso, la gara è poi iniziata e, secondo il giornale, si è svolta regolarmente.
Che cosa mostrano davvero le immagini
Il video mostra una sola pinna dorsale che si muove con calma nell’acqua, appena sotto la superficie. Nelle immagini pubblicate non sono abbastanza nitidi altri caratteri corporei necessari per l’identificazione. Il giornale non fornisce neppure una stima attendibile della lunghezza dell’animale.
L’unica conclusione rigorosa è quindi che si tratti di uno squalo; la specie osservata davanti a Radazul resta indeterminata. La forma e le dimensioni di una pinna visibile raramente bastano per un’identificazione sicura. Prospettiva, distanza, moto ondoso e parte del corpo nascosta sott’acqua possono cambiare notevolmente l’impressione.
Serve cautela anche nel descrivere il comportamento. Sono documentati il movimento tranquillo in superficie e l’assenza di incidenti. Da ciò non si può dedurre né un tentativo di avvicinarsi alle persone né un pericolo particolare. L’animale è stato semplicemente osservato per breve tempo vicino a un tratto di costa molto frequentato.
Perché l’avvistamento non è un allarme per i bagnanti
Gli squali fanno naturalmente parte della fauna dell’oceano Atlantico intorno alle isole Canarie. La presenza di un animale vicino alla costa attira l’attenzione, ma dal punto di vista biologico non è necessariamente insolita. Un singolo avvistamento non consente neppure di stabilire se davanti a Tenerife vi siano attualmente più squali del solito.
Per valutare una tendenza della popolazione servirebbero dati confrontabili raccolti per un periodo più lungo: specie confermata, posizione precisa, orario, profondità, durata e osservazioni ripetute. Un breve filmato sui social media può costituire una testimonianza interessante, ma non sostituisce una serie di dati di questo tipo.
La vicinanza a una gara di apnea non dimostra nemmeno che lo squalo stesse reagendo all’evento. La coincidenza temporale rende la scena degna di nota, ma non spiega perché l’animale nuotasse in superficie né da quanto tempo si trovasse nella baia.
Mantenere la calma resta la reazione giusta
Se durante il nuoto, lo snorkeling o l’apnea compare uno squalo, occorre mantenere la distanza ed evitare di inseguirlo, toccarlo o circondarlo per scattare immagini. I movimenti devono restare controllati e hanno priorità le indicazioni dell’organizzazione, dei subacquei di sicurezza o dei soccorritori.
La sicurezza in superficie ha già un ruolo centrale in una gara di apnea organizzata. L’avvistamento va segnalato ai responsabili, che potranno valutare la posizione, la direzione e la distanza dell’animale dall’area di immersione. L’eventuale sospensione della gara può essere decisa solo in base alla situazione concreta sul posto.
Un’osservazione preziosa, senza speculazioni
Per una successiva valutazione specialistica, il video originale è più prezioso delle copie compresse diffuse sui social network. Idealmente, la registrazione non modificata dovrebbe essere conservata insieme a data, ora, posizione più precisa possibile e durata dell’osservazione. Altre angolazioni potrebbero mostrare ulteriori caratteristiche e consentire di identificare la specie.
L’avvistamento di Radazul resta quindi un incontro insolito, ma senza incidenti. Sono accertati il luogo, il momento poco prima della gara e la pinna dorsale visibile. Tutto il resto—soprattutto specie, dimensioni e motivo della presenza dell’animale—deve rimanere aperto finché non saranno disponibili immagini migliori o un’identificazione specialistica.

