Squatina spinosa - Squatina aculeata

Struttura corporea, caratteristiche e anatomia
Le __SPECIE__ Squatina aculeata è un grande squalo angelo con la parte anteriore del corpo fortemente appiattita e pinne pettorali ampiamente estese. Vermi elenca la specie come nome accettato all’interno del file Squatiniformi, la famiglia Squatinidi e il genere Squatina. La sagoma a forma di raggio non è quindi una caratteristica del raggio, ma piuttosto la forma corporea specializzata di uno squalo in agguato vicino al suolo.
Tipiche sono le spine sulla testa e lungo la schiena, a cui fa riferimento anche il nome tedesco. Gli occhi e i fori per gli spruzzi si trovano nella parte superiore della testa, mentre la bocca e le branchie sono disposte in modo che lo squalo possa respirare e scattare in avanti in modo sorprendente mentre è semisepolto sul fondo.
- FishBase dichiara una lunghezza massima di circa 188 cm e un peso massimo pubblicato di circa 40 kg.
- Il corpo è ampio, piatto e progettato per mimetizzarsi sul fondo sedimentato.
- Due piccole pinne dorsali si trovano nella parte posteriore del corpo; Manca una pinna anale come negli altri squali angelo.
- Le grandi pinne pettorali e pelviche formano un ampio contorno ma rimangono separate dalla testa.
Distribuzione e habitat
Il squatina spinosa è uno squalo terrestre dell’Atlantico-Mediterraneo. Riferimenti sugli squali riassume la distribuzione conosciuta in Oriente atlantico e in Occidente mediterraneo insieme: le prove storiche e attuali si estendono dalla regione mediterranea attraverso l’Africa nordoccidentale fino a parti dell’Africa occidentale.

Per i collegamenti con i paesi in cui si pratica l’immersione degli squali, i paesi del Mediterraneo e dell’Atlantico orientale sono particolarmente importanti Italia, Malta, Tunisia, IL Turchia E Senegal pertinente. La specie è oggi segnalata raramente; Le singole prove moderne sono particolarmente importanti perché rendono visibili i depositi residui e le possibili aree prioritarie.
L’habitat è prevalentemente su terreni sabbiosi o fangosi della piattaforma e del versante continentale superiore. L’intervallo di profondità compreso tra 30 e 500 m memorizzato nel profilo delle specie si adatta a questo profilo a livello del suolo, anche se i singoli reperti mediterranei erano significativamente meno profondi.
Vita, alimentazione e riproduzione
Come gli altri squali angelo Squatina aculeata non un cacciatore persistente in acque libere, ma un tranquillo ladro di pelli. Lo studio dentro Biodiversità marina 2026 descrive un reperto moderno della Sicilia orientale e conferma la specie tramite la morfologia e il DNA COI; il contenuto dello stomaco era costituito da pesci ossei.
La strategia di caccia è strettamente legata alla struttura corporea: lo squalo si mimetizza nel sedimento, attende le prede che nuotano vicino al fondo e compie avanzamenti brevi e rapidi. Nei dati dei cataloghi più vecchi, i piccoli squali e i carangidi sono menzionati come cibo; i ritrovamenti individuali moderni mostrano principalmente pesci che abbracciano il fondo.
I dati riproduttivi rimangono frammentari. IL Revisione quinquennale NOAA 2025 classifica la specie come vivipara con cura degli embrioni nel sacco vitellino e considera le acque tra la Sicilia e Malta nonché parti del Mediterraneo nord-orientale come possibili aree riproduttive o di allevamento perché lì sono stati segnalati animali giovani o femmine gravide.
Minacce e stato di conservazione
IL Lista Rossa IUCN classifica le squatina spinosa in tutto il mondo come minacciate di estinzione UN. I fattori chiave sono il forte declino storico, la rarità delle prove attuali e la continua pressione esercitata dalla pesca a livello del fondo proprio negli habitat in cui gli squali angelo cacciano e riposano.
Principali pericoli
- Catture accessorie effettuate con reti a strascico, reti da posta, palangari e tramagli.
- Sbarco o ulteriore utilizzo degli animali catturati come cibo, esche o beni commerciali.
- Confusione con altri squali angelo, rendendo poco chiare prove, controlli e tutele.
- Perdita di habitat e interruzione degli habitat di piattaforme e pendii a causa dell’uso intensivo.
- Riproduzione lenta, il che significa che le popolazioni rimanenti si riprendono molto lentamente.
Ogni segnalazione attendibile è quindi preziosa per la tutela e il monitoraggio. Particolarmente importanti sono le posizioni esatte, gli attrezzi da pesca, la profondità dell’acqua, il rilascio o l’atterraggio e una documentazione fotografica chiara.
Squatina spinosa e uomo
Per i subacquei, la squatina spinosa è più una specie rara da conservare che un animale da incontro prevedibile. La specie è elencata come a rischio di estinzione negli Stati Uniti ai sensi dell’Endangered Species Act; il profilo del Servizio Fish & Wildlife degli Stati Uniti lo elenca di conseguenza come in pericolo ovunque si trovi. Gli incontri dovrebbero quindi essere calmi, brevi e senza contatto.
Uno squalo angelo a riposo non può essere toccato, scoperto o costretto a uscire dal sedimento per le fotografie. Una buona pratica di osservazione significa mantenere le distanze, non forzare una reazione di fuga e, in caso di avvistamenti accidentali, trasmettere la data, il luogo, la profondità e le foto alle agenzie di protezione o di ricerca locali.
La specie non è considerata aggressiva nei confronti dell’uomo. Il rischio nasce quasi sempre al contrario: dagli attrezzi da pesca, dai disturbi ai fondali marini e dalle dimensioni ridotte della popolazione. Chiunque incontri una squatina spinosa probabilmente vedrà un animale proveniente da uno dei complessi di squali più a rischio in Europa e Africa occidentale.
Scheda informativa
- Prima descrizione:
- Dimensione massima:
- Profondità:
- Età massima:
- Peso massimo:
- Tipo di acqua:
- Stato IUCN:
Sistematica
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- Subphylum:
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- Parvphylum:
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- Famiglia:
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