Gli squali vengono nuovamente avvistati sulla barriera corallina al largo del villaggio di Naidiri, nelle Fiji. In un reportage dell’AFP del 17 ottobre, gli abitanti raccontano che gli animali sono tornati quest’anno dopo decenni di assenza. Dal 2009 il villaggio protegge parte delle proprie zone di pesca tradizionali, abbinando periodi di divieto di pesca al ripristino degli habitat corallini.
La preoccupazione per le catture ha dato vita al progetto
Il cofondatore Manoa Duwai aveva osservato che le catture diminuivano e che sempre meno pesci abboccavano. Insieme alla comunità del villaggio, si è impegnato per escludere la pesca da una parte della barriera. Per i meno di 150 abitanti, il mare è una fonte importante di cibo e reddito.
Dal 2011 un gruppo di giovani assume responsabilità nel progetto. Secondo le informazioni concordanti di AFP e Fiji Sun, solo nel 2023 la comunità ha piantato circa 18.000 coralli e 10.000 mangrovie. Il lavoro interessa quindi sia gli habitat marini sia quelli costieri.
Il ritorno degli squali è un’osservazione degli abitanti
Duwai e il responsabile del gruppo giovanile descrivono gli avvistamenti come un segnale incoraggiante. I reportage non precisano quali specie siano tornate né quanti animali frequentino l’area. Non presentano neppure un censimento standardizzato della popolazione.
Le osservazioni sono coerenti con una barriera i cui habitat e popolamenti ittici si stanno riprendendo, secondo le persone coinvolte. Da sole, però, non dimostrano quale ruolo abbiano avuto le restrizioni alla pesca, la piantumazione dei coralli o altri cambiamenti nel ritorno degli squali.
Le mareggiate distruggono parte del lavoro
I progressi restano fragili. Il 6 ottobre Fiji Sun ha riferito di mareggiate che avevano distrutto strutture per coralli e gabbie per molluschi. I giovani ricostruiscono le strutture danneggiate e chiedono di ampliare l’area protetta. Il reportage descrive questa richiesta, senza confermare che un ampliamento sia già stato approvato.
Naidiri mostra così sia le possibilità sia i limiti della conservazione marina guidata dalla comunità. Per la protezione degli squali sono particolarmente preziose osservazioni ripetute e documentate: in futuro potranno trasformare singoli avvistamenti in un quadro più affidabile dell’utilizzo della barriera.

