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La legge BBNJ riceve l’assenso reale: il Regno Unito rafforza la protezione dell’alto mare

Il Regno Unito ha ufficialmente messo in vigore la legge BBNJ, creando così la base giuridica per la protezione della biodiversità nelle acque internazionali.

Ronny K13. Febbraio 2026
In der Dämmerung beleuchteter Palace of Westminster in London

Il Regno Unito ha compiuto un passo importante nella protezione marina internazionale: la legge per l’attuazione dell’accordo sulla biodiversità al di là delle giurisdizioni nazionali (BBNJ) ha ricevuto l’assenso reale («Assenso reale»). Ciò consente al Paese di ratificare l’accordo ONU sulle acque internazionali e di attuarlo a livello nazionale.

Dalla dichiarazione politica all’attuazione

L’accordo BBNJ è stato adottato nell’ambito della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS) e mira alla protezione e all’uso sostenibile della biodiversità in aree al di fuori della giurisdizione nazionale, cioè nell’alto mare. Queste aree costituiscono circa due terzi degli oceani mondiali, ma finora erano state regolate a livello internazionale in modo insufficiente.

Con l’assenso reale ora ottenuto, il Regno Unito dispone della base giuridica per attuare gli elementi centrali dell’accordo. Tra questi vi sono, tra l’altro, la designazione di aree marine protette nelle acque internazionali, valutazioni di impatto ambientale obbligatorie per determinate attività, nonché norme sull’accesso alle risorse genetiche marine.

Rafforzamento della politica marittima globale

La legge sottolinea l’impegno del Regno Unito nei confronti dell’obiettivo internazionale di proteggere almeno il 30% degli oceani mondiali entro il 2030, noto anche come obiettivo «30×30». Attraverso l’attuazione del quadro BBNJ, il Regno Unito può partecipare attivamente ai processi decisionali internazionali per la protezione dell’Alto Mare.

Gli ecosistemi al di fuori delle giurisdizioni nazionali sono sempre più sotto pressione, tra l’altro a causa della pesca eccessiva, del cambiamento climatico, dell’inquinamento e di nuove forme di sfruttamento come l’estrazione mineraria in acque profonde. La nuova legge mira a rafforzare la cooperazione internazionale, promuovere una gestione sostenibile e colmare le lacune normative esistenti.

Cooperazione internazionale essenziale

L’efficacia dell’accordo BBNJ dipende in larga misura da un’ampia ratifica e da un’attuazione coordinata da parte del maggior numero possibile di Stati. Con l’entrata in vigore di leggi nazionali di attuazione, l’accordo dovrebbe svolgere in futuro un ruolo centrale nella governance globale degli oceani.

Il governo britannico definisce il Royal Assent della legge BBNJ come un passo importante dalla promessa politica all’azione concreta – con l’obiettivo di proteggere a lungo termine gli ecosistemi marini e preservare la biodiversità degli oceani per le generazioni future.

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