Secondo l’associazione VAGUES, il collettivo Requins en Danger ha presentato un ricorso amministrativo al prefetto di Réunion il 16 settembre 2026. Stando a Zinfos974, chiede limiti più severi ai programmi di pesca degli squali del Centre Sécurité Requin.
Meno interventi, più controlli
Il collettivo chiede di vietare i palangari orizzontali di fondo, richiamandosi a un decreto del 1996. Si tratta della sua interpretazione giuridica; l’articolo non riporta alcuna conferma amministrativa o giudiziaria.
Le altre richieste riguardano restrizioni geografiche alla pesca, la tutela delle aree marine sensibili e osservatori indipendenti. Fotografie e video dovrebbero documentare le operazioni, mentre i riepiloghi delle catture dovrebbero tornare a essere pubblicati mensilmente.
In caso di rigetto, il collettivo annuncia che si rivolgerà al tribunale amministrativo. L’articolo pubblicato il 20 settembre non documenta né una decisione del prefetto né la sospensione dei programmi.
Il dibattito politico è già aperto
Abbiamo già riferito del finanziamento della sicurezza rispetto al rischio squali per il 2026. Anche la prosecuzione della pesca preventiva avrebbe dovuto essere nuovamente discussa con le autorità statali. Il ricorso attuale è un’iniziativa distinta del collettivo.

