Immersioni con gli Squali

Squalo bruno - Carcharhinus obscurus

Lo Schwarzhai possiede un corpo potente e fusiforme, progettato per il nuoto di resistenza in acque aperte. L’anatomia mostra una combinazione di stabilità, efficienza idrodinamica e una robusta struttura muscolare. Queste caratteristiche lo distinguono nettamente dai più piccoli squali costieri della stessa famiglia.

Forma del corpo e proporzioni

Il corpo è allungato e proporzionato. Il tronco appare massiccio, senza essere tozzo. L’altezza massima del corpo si trova in corrispondenza delle pinne pettorali. Verso la parte posteriore il corpo si assottiglia continuamente fino alla radice della coda. Queste proporzioni riducono la resistenza all’acqua e consentono spostamenti di lunga distanza con un basso dispendio energetico.

La pelle è relativamente spessa e coriacea. La muscolatura sottostante è molto sviluppata, in particolare nella parte posteriore del tronco. Questo favorisce un potente movimento laterale della coda.

Struttura delle pinne

Le pinne pettorali sono grandi, larghe e falcate. Si inseriscono piuttosto anteriormente sul corpo e assicurano portanza e stabilità durante la planata. La prima pinna dorsale è alta, chiaramente triangolare e inizia dietro l’attacco delle pinne pettorali. Le sue dimensioni contribuiscono alla stabilità direzionale.

La seconda pinna dorsale è relativamente molto piccola. Si trova sopra la pinna anale e ha principalmente una funzione stabilizzante. La pinna caudale è costruita in modo asimmetrico. Il lobo superiore è lungo e robusto, il lobo inferiore decisamente più corto. Questa struttura è tipica dei nuotatori attivi e permette potenti impulsi di propulsione.

Testa e forma del muso

La testa è relativamente larga, con un muso che si restringe in modo arrotondato fino a diventare ottuso. Questa forma distingue lo Schwarzhai dagli squali di barriera più snelli. Le narici sono piccole e non presentano lobi nasali pronunciati.

Gli occhi sono di dimensioni medie e rotondi. È presente una membrana nittitante che protegge meccanicamente l’occhio. Essa svolge un ruolo importante nella fissazione della preda e nei contatti con altri animali.

Dentatura e struttura della mascella

La mascella è robusta e ben mobile. Nella mascella superiore sono inseriti denti larghi e triangolari con margini finemente seghettati. Essi sono predisposti per il taglio di prede di maggiori dimensioni. I denti della mandibola sono più stretti e più eretti, perciò svolgono principalmente una funzione di fissazione.

Il ricambio dei denti avviene in modo continuo. Dietro alle file dentali funzionali si trovano sempre denti di riserva in formazione. Questa anatomia garantisce che i denti danneggiati vengano rapidamente sostituiti.

Pelle e struttura della superficie

La pelle è ricoperta da squame placoidi disposte fittamente. Queste presentano una struttura rivolta all’indietro. Rid ucono le turbolenze sulla superficie corporea e migliorano le caratteristiche idrodinamiche. Contemporaneamente offrono una certa protezione meccanica.

La colorazione mostra una parte dorsale di colore grigio-bruno scuro e un ventre chiaro. Questo contrasto è nettamente delimitato anatomically e favorisce il mimetismo in acque aperte tramite il controluce.

Organi sensoriali

Lungo i fianchi del corpo corre l’organo della linea laterale. È costituito da una sottile struttura canalicolare sotto la pelle e reagisce alle onde di pressione nell’acqua. Questo sistema è integrato dalle ampolle di Lorenzini nella zona del muso. Questi organi sensoriali specializzati permettono la percezione di deboli campi elettrici.

La combinazione tra linea laterale, percezione elettrica e un olfatto ben sviluppato è, dal punto di vista anatomico, chiaramente adattata all’orientamento e alla localizzazione delle prede in vasti ambienti acquatici.

Lo Schwarzhai è una delle specie di squali più diffuse negli oceani del mondo. La sua presenza si estende in tutti gli oceani caldi e temperati. La specie è assente solo nelle regioni polari permanentemente fredde. Osservazioni e dati di cattura attestano una presenza quasi globale lungo molti margini continentali.

Nell’Oceano Atlantico lo Schwarzhai è presente su entrambi i lati dell’oceano. Le segnalazioni vanno dalla costa orientale dell’America settentrionale attraverso il Golfo del Messico e i Caraibi fino al Sud America. Sulla sponda orientale dell’Atlantico è diffuso dall’Europa occidentale attraverso l’Africa occidentale fino al Sudafrica. Anche nel Mar Mediterraneo sono presenti ritrovamenti confermati isolati.

Nell’Oceano Indiano la specie è documentata lungo le coste dell’Africa orientale, nel Mar Rosso e nell’area del subcontinente indiano. Anche l’Oceano Pacifico occidentale e centrale rientrano tra le aree principali. Qui l’areale si estende dal Giappone attraverso il Sud-est asiatico fino all’Australia e alla Nuova Zelanda. Anche davanti all’America centrale e lungo la costa occidentale dell’America del Sud lo Schwarzhai viene regolarmente rilevato.

Habitat tipici

Lo Schwarzhai utilizza un ampio spettro di habitat marini. Si trova prevalentemente in aree prossime alla costa e in quelle più lontane dalla costa sopra la piattaforma continentale. La specie è particolarmente comune in acque di profondità comprese tra i 10 e i 200 metri. Sono stati registrati esemplari anche nelle zone più profonde del versante continentale superiore.

In prossimità della costa lo Schwarzhai predilige fondi sabbiosi e fangosi aperti, nonché aree prossime a barriere coralline e archipelagi di isole. Baie poco profonde, estuari e zone di piattaforma continentale esterne svolgono un ruolo importante, in particolare per gli individui più giovani. Questi habitat offrono protezione dai predatori più grandi e condizioni ambientali stabili.

Gli esemplari adulti di Schwarzhai stazionano più frequentemente in aree marine aperte. Sfruttano zone pelagiche su acque profonde, ma ritornano regolarmente in regioni prossime alla costa. Telemetria satellitare e programmi di marcatura mostrano che la specie percorre grandi distanze tra la costa e l’alto mare.

Temperatura e condizioni ambientali

Lo Schwarzhai preferisce temperature dell’acqua da temperate a calde. La maggior parte delle segnalazioni proviene da aree con temperature tra circa 15 e 26 gradi Celsius. Le migrazioni stagionali sono spesso correlate a variazioni di temperatura e alla disponibilità di habitat idonei.

A latitudini più elevate la specie segue, nel corso dell’anno, masse d’acqua più calde e nei mesi più freddi si sposta verso regioni più meridionali o verso strati d’acqua più profondi. Nelle regioni tropicali, invece, lo Schwarzhai è presente tutto l’anno.

Uso spaziale e comportamento migratorio

L’uso di diversi habitat è strettamente legato alla dimensione e allo stadio di sviluppo degli individui. I giovani rimangono spesso per lunghi periodi in aree costiere ben delineate. Gli esemplari adulti mostrano un marcato comportamento migratorio e utilizzano ampie aree marine.

Sono documentati spostamenti su lunghe distanze di diverse migliaia di chilometri. Questa elevata mobilità spiega l’ampia distribuzione dello Schwarzhai e la sua capacità di sfruttare con successo diversi habitat marini.

Il Schwarzhai vive principalmente come predatore solitario. Gli individui adulti generalmente mantengono le distanze dai conspecifici e non mostrano un marcato comportamento sociale. Incontri tra più individui si verificano soprattutto in aree con un’elevata disponibilità di cibo o in aree costiere di allevamento.

La specie sfrutta un ampio spettro di profondità. I giovani individui di Schwarzhai si trovano preferenzialmente in zone costiere poco profonde. Gli adulti migrano regolarmente tra aree costiere e il mare aperto. Queste migrazioni stagionali sono strettamente legate alla temperatura dell’acqua e alla disponibilità di prede.

Il Schwarzhai è prevalentemente diurno. La caccia avviene principalmente vicino al fondale o nella colonna d’acqua media. La specie è considerata un nuotatore resistente con notevole forza muscolare e una buona adattabilità a migrazioni prolungate.

Alimentazione e comportamento di caccia

Il Schwarzhai è un predatore opportunista con un ampio spettro alimentare. La sua dieta consiste prevalentemente di pesci ossei e cefalopodi. Complementarmente vengono predati razze e squali più piccoli.

Gli studi sul contenuto gastrico mostrano un chiaro adattamento alle prede disponibili a livello regionale. Nelle aree costiere dominano i pesci di barriera e le specie demersali. Nelle zone di mare aperto le specie pelagiche assumono un ruolo più importante.

La caccia avviene principalmente mediante un avvicinamento mirato. Il Schwarzhai sfrutta i suoi sviluppati organi sensoriali per percepire le prede a grandi distanze. Brevi fasi di accelerazione permettono una rapida cattura.

Riproduzione e sviluppo

Il Schwarzhai è viviparo. Gli embrioni si sviluppano all’interno del corpo della femmina e vengono nutriti tramite una placenta da sacco vitellino. La gestazione dura circa ventidue mesi.

Le femmine danno alla luce, a seconda della dimensione corporea, tra tre e quattordici piccoli. Il parto avviene per lo più in zone costiere basse con bassa densità di pesci predatori. Queste aree fungono da nursery e offrono protezione nei primi mesi di vita.

I giovani crescono relativamente lentamente. La maturità sessuale viene raggiunta solo dopo molti anni. Questa maturità tardiva rende la specie particolarmente vulnerabile alle elevate pressioni di pesca e spiega la scarsa capacità di ripresa delle popolazioni.

Il Schwarzhai ha un tasso di riproduzione molto basso: le femmine portano 3–16 cuccioli, la gestazione dura fino a 16 mesi e i piccoli nascono solo ogni due o tre anni. Questa ‘strategia K’ con raggiungimento tardivo della maturità sessuale (16–23 anni) e piccole dimensioni della nidata porta a una crescita lenta della popolazione, rendendo il Schwarzhai particolarmente vulnerabile all’utilizzo umano.

Minacce e andamento delle popolazioni

Sovrasfruttamento e catture accessorie

  • Sovrasfruttamento è la minaccia più grande per il Schwarzhai. La specie viene catturata in tutto il mondo nelle pesche con palangari, reti fisse e reti a deriva, sia in modo mirato che come cattura accessoria. Gli squali sono ricercati per la loro carne e le loro pinne e vengono anche cacciati da pescatori ricreativi.
  • Nel commercio internazionale di pinne di squalo, le pinne di Schwarzhai costituivano nel 2014 circa lo 0,7% delle pinne importate a Hong Kong.
  • Catture accessorie non gestite correttamente: i palangari pelagici, le reti fisse e gli attrezzi costieri provocano elevate catture accidentali. Gli squali sono spesso portati a riva morti nelle reti, contribuendo così all’ulteriore riduzione degli stock.
  • Programmi di controllo degli squali: in Australia e Sudafrica vengono utilizzate reti costiere e lenze a tamburo per proteggere i bagnanti; individui di Schwarzhai muoiono regolarmente come catture accessorie.

Vulnerabilità biologica e popolazioni regionali

  • Bassa capacità riproduttiva: le femmine di Schwarzhai partoriscono solo ogni due-tre anni. La specie cresce lentamente e raggiunge la maturità sessuale solo dopo 16–24 anni. Di conseguenza i tassi di recupero naturale sono molto bassi – gli squali non possono compensare rapidamente forti perdite dovute alla pesca.
  • Fedeltà al sito natale: Le femmine tornano al luogo di nascita per partorire i loro piccoli. Questo legame regionale porta a popolazioni geneticamente isolate, per cui la pesca locale può decimare fortemente singole popolazioni.

Declino delle popolazioni

  • Secondo la Convenzione sulle specie migratorie (CMS) il Schwarzhai è una delle specie di squali meno produttive. La pesca scorretta — sia le catture mirate per la produzione di carne e pinne sia la pesca accessoria — è la causa principale dei forti cali. Nell’Atlantico gli stock sono diminuiti del 62–99 %, nell’Indo-Pacifico fino al 75 %.
  • Uno studio statunitense sullo stock (SEDAR 2016) ha confermato che lo stock riproduttivo della popolazione del Nord-Ovest Atlantico è diminuito dell’81 % dal 1960. Nonostante il divieto di pesca mirata del Schwarzhai (dal 2000), lo stock è rimasto sovrasfruttato perché la pesca accessoria non è stata limitata in modo adeguato.
  • Nelle regioni atlantiche nordoccidentale e centro-occidentale gli stock odierni corrispondono soltanto al 15–20 % della popolazione degli anni 1970.
  • Nell’Oceano Indiano orientale e in altre aree si stima un calo globale del 70–80 %.

Stato di protezione

Classificazioni e convenzioni internazionali

Einstufung / Übereinkommen Status / Kategorie Hinweise
Lista Rossa IUCN (globale) In pericolo (Endangered) L’IUCN valuta la popolazione globale come ‘Endangered (EN)’ con il codice di motivazione A2bd (forte declino dovuto allo sfruttamento). Alcune pubblicazioni più vecchie indicano ancora ‘Vulnerable’, ma sono state superate da valutazioni successive.
CITES (Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate) Allegato II Il commercio internazionale di prodotti del Schwarzhai è consentito dal novembre 2023 solo con le autorizzazioni corrispondenti.
CMS (Convenzione sulle specie migratrici) Allegato II dal 2017 Riconosce il Schwarzhai come specie migratrice di rilevanza internazionale. Gli Stati membri dovrebbero sviluppare misure di protezione comuni.
Memorandum d’intesa CMS per gli squali migratori Dal 2018 Promuove la cooperazione internazionale per la protezione degli squali migratori.
Popolazioni australiane Quasi minacciata; in ripresa/sostenibile In Australia esistono due popolazioni geneticamente separate. La popolazione occidentale si sta riprendendo grazie a severe limitazioni alla pesca, la popolazione orientale è gestita in modo sostenibile. La popolazione australiana è quindi «Quasi minacciata» (IUCN).
USA (Atlantico nord-occidentale) Sovrasfruttato; divieto di pesca mirata Dal 2000 la pesca mirata è vietata, ma la cattura accessoria non è limitata in modo efficace; lo stock rimane sovrasfruttato.
Sudafrica Limitazioni alla pesca ricreativa Esistono limiti di cattura giornalieri (bag-limits) e altre misure regolamentari per proteggere le popolazioni locali.

Misure nazionali e regionali

  • Divieti di pesca e quote: Gli USA vietano la pesca mirata del Schwarzhai dal 2000; tuttavia la pesca accessoria nelle attività di pesca con palangari deve essere ulteriormente ridotta.
  • Australia: Dopo marcati cali degli stock negli anni 1970 e 1980 l’Australia ha introdotto restrizioni (ad es. la chiusura della North Coast Shark Fishery nel 2009). Da allora lo stock occidentale mostra segni di ripresa; lo stock orientale è gestito in modo sostenibile.
  • Africa del Sud: Per la pesca ricreativa esiste un limite giornaliero di catture (“bag limit”) per lo Schwarzhai; questa misura mira a contrastare la sovrapesca.
  • Germania/UE: Nelle acque tedesche (Mar del Nord e Mar Baltico) lo Schwarzhai non è presente; pertanto non esiste una classificazione nella Lista Rossa nazionale. Tuttavia l’UE recepisce l’iscrizione alla CITES nel diritto vigente, quindi il commercio di prodotti del Schwarzhai è soggetto ad autorizzazione.

Scheda informativa

  • Prima descrizione:(Lesueur, 1818)
  • Dimensione massima:4m
  • Profondità:0 - 500m
  • Età massima:29.8-38 Jahre
  • Peso massimo:346.5kg
  • Tipo di acqua:
  • Stato IUCN:In pericolo

Sistematica

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