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Immersioni con gli Squali

Etmopterus bulbosus

Etmopterus bulbosus ha un corpo a forma di fuso, approssimativamente cilindrico, e un muso vistosamente rigonfio. Al di sopra dell’inserzione delle pinne pettorali si trova un evidente campo di dentelli cutanei spiniformi e ingranditi. Si estende verso l’alto fino al centro del dorso e posteriormente un po’ oltre la punta libera della prima pinna dorsale. Insieme alla forma delle marcature scure sui fianchi e sulla coda, questa caratteristica serve a distinguere la specie dalle specie affini.

Il solo esemplare noto è una femmina. Misurata fresca, era lunga 215 millimetri; dopo la conservazione, la sua lunghezza era di 210 millimetri. Pertanto, non sono determinate la dimensione massima della specie e la dimensione alla maturità sessuale. Il corpo fresco era scuro sopra e lateralmente con un riflesso violaceo, e il ventre nero. La tonalità violacea è sfumata durante la conservazione.

La seconda pinna dorsale è chiaramente più grande della prima; davanti a entrambe c’è una spina. I denti differiscono tra le mascelle: sopra possiedono più punte, sotto formano una fila tagliente con una punta principale ciascuno. Su ventre, fianchi e coda i ricercatori descrivono disegni caratteristici degli organi luminosi. Non viene riportata un’osservazione diretta del comportamento luminoso dell’animale vivo.

Il simile Etmopterus sentosus non possiede un muso gonfio e porta i dentelli cutanei ingranditi in due o tre file dritte. Nella nuova specie, essi sono disposti in un campo non lineare. La Descrizione Originale collega queste differenze anatomiche con un confronto delle sequenze mitocondriali COI. La distanza minima misurata rispetto alle sequenze di confronto disponibili di altre specie è del 10,29 percento; tuttavia, la precisa parentela all’interno del gruppo E. pusillus rimane incerta.

Finora Etmopterus bulbosus è noto solo da un luogo di ritrovamento davanti a Mauritius nell’oceano Indiano sudoccidentale Oceano Indiano. Questo prova la sua presenza lì, ma non un’area di distribuzione limitata esclusivamente a Mauritius né una particolare rarità.

L’esemplare è stato catturato il 7 giugno 2025 durante una spedizione di ricerca della Dr. Fridtjof Nansen con una rete a strascico mesopelagica. La profondità di cattura presunta era tra i 400 e i 500 metri in acque libere sopra un pendio ripido. Il fondale marino nella zona di cattura scende, secondo la descrizione, da circa 560 a 1120 metri; queste profondità del fondale non corrispondono alla profondità di cattura dello squalo.

La forma del corpo fa supporre ai ricercatori uno stile di vita vicino al fondo e nel soprastante profondo strato di acqua libera. Una sola cattura con rete a strascico, però, non permette di descrivere con certezza gli habitat preferiti, l’intervallo completo di profondità o eventuali migrazioni. Altri riscontri finora mancano.

Per Etmopterus bulbosus non ci sono finora osservazioni dirette del comportamento nel suo habitat naturale. Alimentazione, modalità di caccia, ritmo giornaliero e migrazioni sono sconosciuti. Dalla sola struttura corporea e dai denti non è possibile ricavare una lista affidabile degli alimenti.

Anche riproduzione, dimensione della cucciolata, dimensione alla nascita, crescita e durata della vita non sono documentati per questa specie. La femmina conosciuta non fornisce indicazioni sulla dimensione alla maturità sessuale. Le caratteristiche di altri squali lanterna possono stimolare domande di ricerca, ma non sostituiscono prove specifiche della specie.

La descrizione documenta disegni degli organi luminescenti in diverse aree del corpo. Come l’animale utilizzi la sua luce in acque libere e se ciò serva alla mimetizzazione, alla comunicazione o ad altre funzioni, non è stato studiato per questa specie.

Dall’unico esemplare finora noto di Etmopterus bulbosus non è possibile dedurre né la dimensione della popolazione né il suo sviluppo. Non è dimostrata una minaccia concreta da parte della pesca per la specie. Né il numero esiguo di ritrovamenti giustifica la classificazione come rara o immediatamente minacciata.

La descrizione originale richiede ulteriori campioni per poter valutare la distribuzione, lo stato della popolazione e possibili problemi di conservazione. La cattura con una rete di ricerca dimostra che la specie può essere registrata con questo metodo di pesca; non misura il suo impatto dalla pesca commerciale.

Migliori strumenti di identificazione e la formazione degli osservatori di pesca potrebbero aiutare a documentare gli squali lanterna nelle catture in acque profonde a livello di specie. Senza tali registrazioni, confusioni e catture accessorie non riconosciute restano un ostacolo per il monitoraggio delle popolazioni. Non viene fornita qui una classificazione IUCN specifica della specie confermata.

Il contatto finora documentato con Etmopterus bulbosus è di natura scientifica: l’unico esemplare noto proviene da una cattura di ricerca. È conservato sotto il numero di collezione SAIAB 214299 nel South African Institute for Aquatic Biodiversity come olotipo e serve come riferimento per la descrizione della specie.

Incontri subacquei, attacchi agli esseri umani o un utilizzo commerciale mirato non sono documentati nella descrizione originale. La presunta profondità di cattura di 400-500 metri si trova ben al di fuori delle immersioni sportive ordinarie. Tuttavia, ciò non implica alcuna dichiarazione investigata sul comportamento dello squalo nei confronti degli esseri umani.

Per la ricerca e l’osservazione della pesca, in particolare il muso panciuto, il campo di dentelli cutanei ingranditi e le marcature sui fianchi e sulla coda sono utili caratteristiche di identificazione. Altri ritrovamenti ben documentati potrebbero colmare importanti lacune sullo stile di vita e sulla distribuzione.

Scheda informativa

  • Prima descrizione:Ebert, Leslie, Bogorodsky, Sithole, Kaully, Seetohul & van Staden, 2026
  • Dimensione massima:m
  • Profondità:400 - 500m
  • Età massima: Jahre
  • Peso massimo:kg
  • Tipo di acqua:
  • Stato IUCN:

Sistematica

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