Immersione con gli Squali

Analisi approfondita: raro attacco mortale di squalo nel Mediterraneo

Attacco mortale di squalo in Israele: Un frenesia alimentare di diversi squali pinna larga ha trasformato l’uomo in preda – gli esperti chiedono il divieto delle alimentazioni.

Ronny K21 Agosto 2025
Attacco di squalo alla centrale elettrica di Hadera, Israele

Nell’aprile 2025, al largo di Hadera in Israele, si è verificato un attacco mortale di squalo che ha causato la morte di un turista quarantenne. L’uomo stava facendo snorkeling per osservare gli squali quando è stato attaccato da diversi esemplari. Testimoni oculari hanno filmato la scena: il vacanziere ha chiesto aiuto prima che la superficie dell’acqua si colorasse di rosso e comparissero diverse pinne di squalo. Il giorno seguente furono ritrovati in mare solo pochi resti umani che hanno permesso l’identificazione forense.

Colpevoli insoliti: parenti simili allo squalo toro

Particolarmente degno di nota: Gli animali coinvolti erano con ogni probabilità squali bruni (Carcharhinus obscurus), noti anche come “dusky sharks”. Questa specie non è considerata pericolosa per l’uomo e fino ad allora non era mai stata coinvolta in alcun decesso a livello mondiale. Le analisi delle riprese video hanno confermato la presenza di almeno due di questi squali, coinvolti in un attacco collettivo.

Come è avvenuta l’escalation

Gli scienziati ricostruiscono la sequenza in due fasi. In un primo momento, uno squalo singolo potrebbe essere stato attratto dal segnale elettromagnetico della videocamera dello snorkeler, inducendolo a un cosiddetto morso riflesso o di “goffaggine”. Questo primo attacco probabilmente non era destinato alla cattura di una preda, ma ha causato una ferita con perdita di sangue. L’odore del sangue e i rumori dell’attacco hanno poi innescato una situazione di frenesia alimentare: altri squali si sono avventati sulla vittima infliggendo morsi predatori mortali.

Il comportamento è noto come “feeding frenzy” – un frenesia alimentare che si verifica quando più predatori competono contemporaneamente per una fonte di cibo percepita. In tali situazioni, la naturale timidezza degli animali viene soppressa, cosicché anche gli esseri umani possono diventare bersagli, sebbene normalmente non siano considerati prede.

Contesto: influenze umane

Da alcuni anni, a Hadera si radunano regolarmente decine di squali, attirati dalle acque calde di raffreddamento e dagli scarichi degli impianti industriali. Parallelamente si è sviluppato lì un turismo degli squali non regolamentato. Le frequenti alimentazioni da parte dei visitatori hanno portato gli animali ad assumere un “comportamento di elemosina” – un atteggiamento che li avvicina in modo innaturale agli esseri umani e ne riduce la cautela.

Gli esperti avvertono: simili interventi artificiali modificano il comportamento degli animali e aumentano il rischio di incidenti pericolosi. Chiedono un divieto totale dell’alimentazione degli squali, nonché regole severe per la pesca subacquea e il turismo nella regione. L’uccisione degli squali non è invece considerata una soluzione, poiché il problema è soprattutto di origine umana.

Conclusione

Il caso di Hadera è un’eccezione estremamente rara e si distingue chiaramente dagli attacchi tipici di squali come il grande bianco, lo squalo tigre o lo squalo toro. Mostra però quanto le attività umane possano influenzare il comportamento degli animali marini – e che siano necessarie misure responsabili di turismo e conservazione per proteggere sia le persone che gli squali.

Fonti

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