Immersione con gli Squali

Da Gansbaai all’Indonesia: l’odissea di 38.000 km di un grande squalo bianco erroneamente identificato

La femmina di squalo bianco "Alicia" nuota per 38.000 km dal Sudafrica all’Indonesia – recuperato il tag, l’errata identificazione rivela lacune nei dati sulla pesca.

Ronny K28 Agosto 2025
Da Gansbaai all’Indonesia: l’odissea di 38.000 km di un grande squalo bianco erroneamente identificato

Alcune scoperte scientifiche emergono dalle profondità solo per caso. È successo ad "Alicia", una femmina di grande squalo bianco marcata nel 2012 con un trasmettitore satellitare al largo di Gansbaai (Capo Occidentale, Sudafrica) – e riapparsa anni dopo, inaspettatamente, nel settore della pesca in Indonesia.

I ricercatori seguirono la rotta di Alicia fino all’aprile 2014, quando il suo trasmettitore segnalò per l’ultima volta a circa 1.000 chilometri a sud-est del Madagascar. Poi calò il silenzio. Solo nel 2016 il dispositivo fu recuperato in Indonesia da uno squalo catturato. Attraverso il numero di serie e il confronto con il database fu possibile stabilire senza alcun dubbio: si trattava proprio del dispositivo applicato nel 2012 a una femmina subadulta di grande squalo bianco lunga circa 3,90 metri. L’animale, una volta sbarcato in Indonesia, era stato erroneamente identificato come squalo mako dalle pinne lunghe.

Viaggio da record attraverso gli oceani – e una fortunata coincidenza

I dati di telemetria rivelano un modello di movimento straordinario: a partire dal 2013, Alicia ha percorso circa 38.000 chilometri in 395 giorni – con una media di circa 56 chilometri al giorno. Ha attraversato acque con temperature superficiali comprese tra 3,8 e 29 °C, passando anche per l’Area Marina Protetta di uThukela Banks lungo la costa orientale del Sudafrica, per raggiungere infine il sud-est asiatico. Si tratta della più lunga migrazione documentata di questo tipo e della prima segnalazione di un grande squalo bianco proveniente dalle acque sudafricane nel sud-est asiatico.

Se la storia non è caduta nell’oblio lo si deve alla collaborazione con i pescatori locali: un progetto di conservazione in Indonesia offriva premi per i trasmettitori recuperati. In questo modo, il dispositivo arrivò nelle mani dei ricercatori e fu identificato chiaramente dal produttore – un raro colpo di fortuna che rese possibile ricostruire storicamente il viaggio.

Errata identificazione come segnale di avvertimento

Il caso evidenzia un problema noto: nelle statistiche di cattura, gli squali a volte vengono identificati erroneamente. Quando i grandi squali bianchi vengono registrati come altre specie – o viceversa – le statistiche sottostimano i potenziali tassi di catture accessorie e di mortalità delle specie minacciate. Particolarmente allarmante: lo squalo catturato in Indonesia era “agganciato in profondità”, il che esclude praticamente una liberazione senza danni.

« I nostri dati suggeriscono che nei registri si verificano identificazioni errate. Questo può falsare le stime delle popolazioni e rendere più difficile la conservazione », afferma l’autore dello studio Dylan Irion (UCT).

Adattabilità estrema – e domande aperte

Il percorso di Alicia evidenzia l’enorme ampiezza ecologica del grande squalo bianco – dalle fredde foreste di kelp alle regioni coralline tropicali. Allo stesso tempo, l’odissea fornisce nuovi tasselli a un altro enigma: perché i grandi squali bianchi sono in parte scomparsi da antichi hotspot come Gansbaai? Le ricerche indicano spostamenti verso est – un possibile motivo sono le orche presenti nella regione che mirano specificamente ai fegati degli squali.

« Mi colpisce quanto siano adattabili questi squali: riescono a cavarsela in un’incredibile varietà di habitat », afferma la coautrice Dr. Alison Kock (SANParks).

Lezioni per la ricerca e la gestione

Il caso di Alicia dimostra quanto siano preziosi la telemetria, la cooperazione locale e chiavi di identificazione chiare. Una migliore formazione dei rilevatori, guide di identificazione standardizzate, incentivi alla segnalazione dei tag e controlli solidi delle statistiche di cattura potrebbero colmare le lacune. Per la protezione delle specie di squali minacciate, dati precisi sono indispensabili – non solo per comprendere i corridoi migratori, ma anche per progettare aree protette e regolamenti di pesca efficaci.

Specie menzionate

squalo bianco Carcharodon carcharias in acque blu

Squalo bianco

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