Questo articolo è stato pubblicato il 10 dicembre 2020 e aggiornato il 6 ottobre 2026.
Il 10 dicembre 2020 una donna di 38 anni morì in un attacco di squalo nella Baia Orientale, sul lato francese di Saint-Martin. Stava nuotando al largo della spiaggia. Il resoconto di SoualigaPost dell’epoca riportava il decesso e una grave lesione alla gamba.
Aggiornamento del 6 ottobre 2026
Quasi sei anni dopo l’attacco mortale, SoualigaPost racconta gli sviluppi giudiziari. Il 21 maggio 2026 il tribunale amministrativo di Saint-Martin ha condannato in solido lo Stato francese e la Collectivité al pagamento di risarcimenti. Le somme ammontano a 82.800 euro più interessi; il giornale locale aggiunge 3.000 euro di spese processuali. La richiesta iniziale era di 268.000 euro.
Secondo SoualigaPost, il tribunale ha riscontrato carenze nell’informazione e nella protezione dei bagnanti. Ha anche attribuito una quota di responsabilità alla nuotatrice, riducendo del dieci per cento quella dello Stato e della Collectivité. Sono conclusioni del tribunale, non una spiegazione del comportamento dello squalo.
Il ministro dell’Interno ha chiesto di sospendere l’esecuzione della sentenza nei confronti dello Stato. La decisione giudiziaria del 14 settembre 2026 respinge la richiesta, ritenendo insufficienti le prove del rischio di perdita definitiva delle somme versate. La sospensione è stata negata; l’ordinanza non decide l’appello nel merito.
L’attacco del 10 dicembre 2020
Gendarmi e vigili del fuoco raggiunsero la spiaggia e misero in sicurezza l’area. La Collectivité vietò poi la balneazione e gli sport acquatici lungo la costa per un periodo iniziale di 48 ore. Queste misure riguardano dicembre 2020, non una chiusura attuale della spiaggia.
La specie di squalo non era ancora identificata nel primo resoconto. Un’autopsia avrebbe dovuto chiarire quale animale avesse attaccato la donna. La successiva decisione giudiziaria descrive il caso come un attacco di squalo tigre (Galeocerdo cuvier).


