Questo articolo è stato pubblicato il 1° giugno 2026 e aggiornato il 15 settembre 2026.
Aggiornamento del 15 settembre 2026
Dopo la ripresa di Ecotuba, il primo prelievo di campioni è avvenuto al largo di Piedade il 12 settembre. Secondo Folha de Pernambuco, che cita il coordinatore del progetto Paulo Oliveira dell’Universidade Federal Rural de Pernambuco, una femmina di squalo dal naso nero (Carcharhinus acronotus, chiamato localmente tubarão-flamengo) lunga 1,40 metri è stata catturata a circa 15 metri di profondità. Il gruppo ha misurato l’animale, ne ha determinato il sesso, ha applicato una marca di plastica per l’identificazione individuale e ha prelevato campioni di sangue e tessuto. Lo squalo è stato poi rilasciato.
La marca serve a identificare l’individuo; il servizio non descrive un trasmettitore satellitare o acustico. I campioni contribuiranno allo studio della biologia e dell’ecologia degli squali. Secondo la fonte, questa specie non rientra tra quelle associate ai morsi ai bagnanti registrati nel Pernambuco. L’esame di questo animale non consente quindi una nuova attribuzione dell’incidente precedente né dimostra una riduzione del rischio di morsi.
Aggiornamento del 6 settembre 2026
Il Pernambuco ha ripreso il 4 settembre il monitoraggio scientifico degli squali nell’area metropolitana di Recife dopo undici anni di interruzione. Secondo TV Guararapes, l’Universidade Federal Rural de Pernambuco coordina il progetto Ecotuba. Sono previsti 24 mesi di ricerca e la marcatura di un massimo di 50 squali, con un bilancio di circa 2,052 milioni di real.
Le uscite pilota servono inizialmente a verificare i metodi. L’attenzione si concentra su squali tigre e squali leuca, che saranno esaminati, marcati e rilasciati. I dati dovrebbero sostenere la prevenzione degli incidenti e la conservazione marina. La ripresa non dimostra ancora una riduzione del rischio di morsi; gli avvisi e le restrizioni alla balneazione restano determinanti.
Il resoconto originale
Il 31 maggio 2026 si è verificato un grave incidente con uno squalo a Piedade, Jaboatão dos Guararapes, nell’area metropolitana di Recife, Pernambuco, Brasile. Un ragazzo di 11 anni è stato morso da uno squalo e, secondo UOL Notícias, la ferita ha portato all’amputazione della gamba sinistra. Il ragazzo resta in gravi condizioni all’Hospital da Restauração.
Il Comitê Estadual de Monitoramento de Incidentes com Tubarões (CEMIT) ha identificato l’animale, sulla base dei segni del morso, come uno squalo leuca (Carcharhinus leucas) di circa 2,5 metri, localmente noto come “cabeça-chata”. L’episodio è un’ulteriore conferma del rischio elevato in alcuni tratti costieri della regione.
Recife: un hotspot per gli incidenti con gli squali
Secondo i dati locali del CEMIT, dal 1992 Pernambuco ha registrato 83 incidenti con squali. È significativo che 24 di questi siano avvenuti a Praia de Piedade e altri 24 a Praia de Boa Viagem. Insieme, queste due spiagge rappresentano il 57,8% di tutti gli incidenti registrati nello stato.
Nel 2026 nella regione sono già stati segnalati tre incidenti, compreso un attacco mortale vicino a Olinda a gennaio. Questa concentrazione sottolinea la necessità di prendere sul serio gli avvisi locali e le regole di comportamento.
Le cause complesse dei conflitti
L’incidente di Piedade mostra che alcuni tratti costieri sono punti noti di conflitto tra esseri umani e squali. Gli squali non sono “mostri”, ma una combinazione di fattori ecologici e impatti umani può creare un rischio reale. Fattori come l’urbanizzazione costiera, la costruzione del porto di Suape e gli habitat disturbati influenzano gli spostamenti degli squali e possono avvicinarli alle aree abitate.
Per bagnanti, snorkeler e subacquei è essenziale rispettare i cartelli di avvertimento locali e i divieti di balneazione. Il comportamento corretto in zone basse, torbide o ricche di correnti può essere decisivo per evitare situazioni pericolose. La comunicazione del rischio deve essere presa sul serio per evitare il panico e, allo stesso tempo, garantire la sicurezza delle persone.


